Prospettive economiche per l’Italia con la guerra in corso

Lasciate perdere le sciocchezze che raccontano i politici nostrani che, pur di servire il loro padrone americano, sono capaci anche di farti credere che possiamo costruire in sei mesi impianti che producono energia dal metano delle latrine pubbliche (gli antichi vespasiani da ripristinare al più presto) e che gli asini volano (su questo, devo dire che non avrebbero tutti i torti, viste le fulminanti carriere di certi asini che “volano” nell’empireo della politica). D’altra parte, li avete votati e ora ve li tenete così come sono, ignoranti, voltagabbana, poltronari, ipocriti e servi del potere finanziario. Per chi vuole riflettere, offro in comunicazione questo report dell’ufficio studi del noto sito di complottisti e “novat-telappesca” (neologismo che propongo per indicare tutti quelli che non la pensano esattamente come il mainstream vorrebbe che (non) pensassero) che si chiama Banca D’Italia. In questo report, fottendosene delle minchiate dei politici, si dice chiaramente che se la guerra finisce domani mattina, la crescita del Pil dell’Italia si attesterebbe quest’anno intorno al 3% (rispetto all’ottimistico 4,2% delle precedenti previsioni), se durasse ancora due o tre mesi, la crescita sarebbe non superiore al 2%, e che se invece la guerra durasse a lungo, si entrerebbe per almeno due anni, in una spirale recessiva per cui il Pil calerebbe di almeno lo 0,5% all’anno. Il tutto per le conseguenze delle sanzioni imposte alla Russia per andarci a fare la guerra per conto degli americani.

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Europa guerra e politica

Non avrei mai pensato che sarei stato tentato dal fare il tifo per la Le Pen nelle elezioni francesi. Ma in questa situazione, dato che il candidato della sinistra Mélenchon non ha alcuna possibilità di venire eletto, temo che l’unica alternativa credibile per il popolo francese sia proprio Marina Le Pen. Macron è il candidato della élite industriale e finanziaria della Francia, mentre la Le … Continua a leggere Europa guerra e politica

Sanzioni, c’è qualcosa che non quadra, forse ci stiamo sanzionando addosso

Secondo i nostri geniali gestori del sistema finanziario, le pesantissime sanzioni prese dai paesi occidentali a carico della Banca Centrale Russa, e dell’intero sistema finanziario della Federazione, avrebbero dovuto portare al default della Russia, alla riduzione del rublo a carta igienica e all’immiserimento dell’economia russa al punto da riportarla a una situazione comparabile a quella che si era verificata subito dopo lo scioglimento dell’URSS. In … Continua a leggere Sanzioni, c’è qualcosa che non quadra, forse ci stiamo sanzionando addosso

Sulle conseguenze economiche della guerra

Si discute molto in questi giorni oscuri delle conseguenze economiche delle sanzioni, sia per la Russia che per i paesi europei e anche, di riflesso per il resto del mondo. C’è una narrazione occidentale che esalta l’efficacia delle sanzioni prese nei confronti della Russia perché si ritiene che l’economia russa ne sarà violentemente condizionata almeno a medio termine. Si rileva anche che, tuttavia, anche i … Continua a leggere Sulle conseguenze economiche della guerra

Pasqua 2021

Nel giorno di Pasqua i cristiani si salutano congratulandosi l'un l'altro e dicendo "Cristo è risorto!", saluto che non fa solo riferimento all'evento che caratterizza il cristianesimo (il sacrificio, l'ultimo sacrificio umano, e la resurrezione della carne), ma soprattutto vuole essere di buon auspicio per il futuro anno, da vivere nella luce della parola di verità di Cristo. Tuttavia, permettetemi di dubitare che Cristo sia davvero risorto quest'anno, così come era rimasto nel Santo Sepolcro per tutto l'anno passato rifiutandosi di uscire a vedere le follie del genere umano che dovrebbe essere composto da suoi compagni, dopo la sua resurrezione. Durante la seconda guerra mondiale, nel Natale del 1943, Federico Tosti, straordinario poeta romanesco, scrisse una poesia dedicata alla nascita di Gesù di cui ricordo i due versi finali: dopo aver visto quello che stava succedendo sulla terra, tra missili, bombe, ammazzamenti e sofferenze inaudite, Gesù: 

“e pe’ fa’ prima prese l’ascensore / e se chiuse tremanno in paradiso!”

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pandemia, vaccini, politica, scienza e superstizione

Non ho mai scritto niente sulle vicende della pandemia e di come viene trattata nel mediatico, dal governo, sui media e sui social, per la banale ragione che mi sembrava più urgente affrontare gli aspetti economici dei provvedimenti del governo italiano e di quelli dei governi di tutto il mondo, che entrare in un vespaio di polemiche per lo più inutili, demagogiche e pretestuose. Ora che è arrivato il primo delle decine di vaccini in costruzione / sperimentazione nel mondo, e visto quello che sta succedendo intorno a questo vaccino, mi è venuta la voglia di dire la mia. Come al solito dirò quello che penso senza curarmi delle conseguenze. Ho sempre fatto così nella mia vita, e per me la cosa più importante è riuscire a guardarmi allo specchio la mattina quando faccio la barba senza avere l’impulso irresistibile di sputarmi in faccia.

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