Rubrichetta (quasi) quotidiana sulla malafede dei media

Corriere della Sera 14 ottobre 2022

Sui media italiani e, forse peggio, su quelli di tutto il mondo occidentale, ogni giorno si leggono titoli e notizie che falsano completamente la realtà e la visione degli eventi. Insomma, pura malafede. Ho deciso di prenderne una al giorno (o quasi, dipende dal mio poco tempo), e mostrarvela.

Il titolo del Corriere della Sera online di oggi è emblematico di questa malafede nel raccontare gli eventi. Si parla dell’incontro tra Erdogan e Putin ad Astana, in Kazakhistan, durante la Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica). Il titolo dice: “Niente pace, solo affari e gas sul tavolo“. A leggerlo così, il messaggio che passa è che l’incontro tra i due dovesse vertere sulla pace in Ucraina ma che non si è trovato un accordo perché sono stati privilegiati gli affari e il gas, che sono il vero fine della guerra. E’ chiaro che è un messaggio assolutamente negativo: il metamessaggio dice: “questi due banditi, invece di parlare di pace, hanno solo fatto affari tra loro“, come se Erdogan potesse decidere qualcosa sulla guerra in Ucraina e Putin avesse qualsiasi interesse a discuterne con lui. E’ noto anche ai neonati che ogni possibile accordo per far cessare la guerra in Ucraina passa dagli USA, che non ci pensano per niente a farla finire, almeno finché il partito della guerra sarà al potere nel paese e tra i democratici. Passa dagli americani e non dagli ucraini, che sono evidentemente pupazzi e carne da cannone, e tanto meno dagli europei, che la loro occasione per evitare la guerra e l’estendersi del conflitto ce l’hanno avuta con la Germania e la Francia, che hanno fatto da intermediari per la sottoscrizione degli accordi di Minsk nel 2015. Accordi che il governo neonazista di Kiev, evidentemente sobillato dagli anglosassoni, non ha mai voluto ratificare e che ha continuamente violato continuando a bombardare Donetsk e le altre città del Donbass, senza che questo noto evento suscitasse alcuna reazione da parte degli europei. I quali, in questo modo, hanno mostrato tutta la loro debolezza politica e la subordinazione agli interessi guerrafondai degli americani e degli inglesi e hanno perduto ogni credibilità politica (se mai l’hanno avuta, dato il livello infimo dei sedicenti e mai eletti vertici dell’Unione).

Ora se ci sono banditi che se ne fregano dei morti in guerra e spingono per l’escalation, questi si trovano certamente nei vertici politici e industriali degli Usa e dell’Inghilterra, oltre che nei media che da qualche settimana quotidianamente ci martellano con le bombe atomiche prossime venture (così ci abituiamo all’idea). Ma di questo, ovviamente, non si parla neanche lontanamente, e si insinua nella testa della gente che legge questo edificante titoletto, che gli interessi economici che hanno scatenato la guerra siano dei russi e dei turchi, Ma che bravi, veh?

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