Qualche considerazione sui presupposti filosofici della Faz

Come scriveva Althusser, la struttura giuridica e sociale è l’espressione sovrastrutturale dei rapporti economici dominanti. Si tratta quindi di intervenire su questi rapporti economici e il punto essenziale è sottrarre alla logica politica e sociale, e quindi al conflitto tra le classi, l’elemento che determina i rapporti economici nella nostra società, ovvero la creazione di denaro e la sua distribuzione. Il denaro moderno è un’invenzione relativamente recente e la sua diffusione capillare nella società è ancora più recente, poiché risale al secondo dopoguerra. Se consideriamo che in Italia, ma praticamente in tutto il mondo occidentale, fino alla seconda guerra mondiale la maggior parte della forza lavoro era impiegata in agricoltura ed usava il denaro raramente, anche se subiva pesantemente le conseguenze delle crisi finanziarie periodiche che sempre più duramente colpivano le economie dalla metà del settecento fino alla crisi del ’29.

Il nuovo patto sociale sarà quindi fondato su un meccanismo di finanziamento degli investimenti sottratto ad ogni controllo politico, sociale ed ideologico, e gestito da uno strumento tecnico e sostanzialmente automatico. Ne sappiamo abbastanza da questo punto di vista per capire come costruirlo. Sappiamo bene che ogni relazione tra beni fisici e denaro è stata definitivamente tagliata da oltre quarant’anni, anche se la maggior parte della gente non lo sa e molti economisti fingono di non saperlo. Il denaro deve cessare di essere riserva di valore per la semplice ragione che non c’è alcuna necessità che lo sia e che la vera riserva di valore è costituita dalla società nel suo complesso e dalla sua capacità di ottenere il meglio dalle capacità di ciascuno dei suoi membri. Il concetto di capitale sociale e la consapevolezza che le risorse sono sempre sufficienti e crescono in misura esponenziale, come ho dimostrato nei miei libri, sono centrali nella logica del nuovo patto sociale. La capacità produttiva della nostra società è mortificata da una struttura finanziaria che è indirizzata a favorire la speculazione e non la produzione. Ma è ancora più mortificata, se è possibile, dal fatto che essa stessa è figlia della logica della speculazione e quindi gli indirizzi produttivi non sono determinati da idee di progresso o di miglioramento del tenore di vita o di conquista di nuovi orizzonti, bensì dalla necessità di servire il capitale finanziario che la anima. In alcuni miei libri ho ripreso il concetto di alienazione per descrivere questo problema. La produzione stessa è alienata, poiché non serve i suoi principali attori, gli esseri umani, bensì il capitale finanziario e solo indirettamente gli esseri umani.
Non soddisfa i bisogni, ma ne genera continuamente di falsi, comprimendo i bisogni reali delle persone, purché siano funzionali ai suoi interessi. Ho scritto che questo è il portato di un cambiamento epocale che avvenne al momento del passaggio dalla società gilanica a quella patriarcale. Il patriarcato si fonda sul potere e sulla violenza, che al momento di quel passaggio erano essenziali perché l’umanità potesse sopravvivere e prosperare. Ora, quegli elementi, il potere e la violenza, hanno generato strumenti talmente distruttivi che l’umanità è di nuovo di fronte al rischio della estinzione ed è necessario costruire un nuovo genere di relazioni sociali ed umane. Non è questa la sede per discutere di questi argomenti che sono complessi e delicati, ma vedo la Faz come l’unica strada per uscire dal pericolo della guerra e con essa della probabile estinzione dell’umanità, dato il rischio che una guerra generalizzata si traduca in una guerra nucleare. Ovviamente, non è attraverso il potere né la violenza che deve avvenire la rivoluzione, poiché è certo che il problema non si può risolvere usando gli strumenti che l’hanno creato.

Il meccanismo di emissione automatica della moneta in funzione dei livelli del capitale sociale e della propensione all’investimento, sono facilmente assimilabili ai criteri che da un punto di vista tecnico il sistema bancario adotta per la concessione dei finanziamenti. Tuttavia, in un ambiente Faz, non ci sarebbe più alcuna concessione, ma un diritto nel caso in cui il finanziato risponda ai parametri stabiliti dal sistema, nessuno avrebbe il potere di impedire un finanziamento né di indirizzare una produzione se non la società nel suo complesso per ragioni etiche (ad esempio la produzione delle armi). Si tratta di liberare la capacità creativa e di mettere l’industria di fronte alla necessità di offrire prodotti sempre migliori e più funzionali alle esigenze delle persone. Contrariamente a quanto pensano alcuni critici, questo non produrrebbe un’ondata di iperconsumo e per due ragioni. la prima è che la maggior parte della produzione è immateriale e quindi semmai si potrebbe verificare una iperproduzione di beni da fruizione e non da consumo e non vedo dove sia il problema, e la seconda ragione è che la liberazione della creatività comporta una crescita esponenziale della coscienza e quindi dei propri diritti e delle scelte da compiere per soddisfarli. E se l’imprenditore non è più costretto a seguire gli interessi del capitale finanziario avrà successo se saprà interpretare le scelte dei membri della comunità. Certamente ci saranno periodi di confusione nel passaggio da una società ad un’altra e non ci sarà da meravigliarsi di questo. Tuttavia il solo fatto di liberare le attività produttive dalla dittatura del capitale e assoggettarle alle regole della creatività comporta un cambiamento epocale di cui possiamo solo intuire la portata. I meccanismi automatici per l’erogazione dei finanziamenti e per stabilire la misura del reddito di cittadinanza universale liberano la distribuzione della moneta da ogni potere e la orientano verso il soddisfacimento dei bisogni di tutti. Il tasso negativo sulla moneta è essenziale non solo perché è l’unico modo per impedire alla moneta di svolgere la funzione di riserva di valore che, come ho scritto, deve essere svolta dalla società nel suo complesso e che costituisce la base stessa del nuovo patto sociale, ma anche perché esso consente di regolare la quantità di moneta in funzione dell’effettivo livello delle attività.

Il Solidar è lo strumento adatto per iniziare a costruire un ambiente Faz. E’ una cryptomoneta costruita sulla tecnologia blockchain e pertanto non ha un server centrale, è a tasso negativo e prevede sin dall’inizio un RdC per tutti i membri della comunità. Naturalmente è solo un inizio, ma significativo. Per la fine del mese di dicembre dovrebbe essere pronta la pagina del Solidar Market e potremo avviare una vera e propria campagna di adesioni al circuito. E anche capire quali valori esprimerà tale moneta in relazione alle altre cryptovalute e alle monete fiat.  Non sarà ancora possibile effettuar finanziamenti con il Solidar se non tramite una piattaforma di fund raising che sarà adottata per chi vuole ottenere finanziamenti. D’altra parte, finché non parte un’economia basata sulla nuova moneta il meccanismo dei finanziamenti previsto nel progetto Faz è impraticabile in concreto. Ma non ci vorrà molto tempo per ottenere dati economici significativi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...