Il miracolo di Worgl (Tirolo 1932-1933)

di Paul Kircher, Human Economy 04/04/2015

Occorre rilevare che il denaro come lo conosciamo oggi, non corrisponde ad una legge naturale, ma è stata creato da persone e pertanto può essere nuovamente riprogettato e modificato in qua­lunque momento attraverso una decisione democratica. Dal momento che ancora una volta ab­biamo raggiunto il punto in cui il sistema monetario è sull’orlo del precipizio, è sensato analizzare dei sistemi monetari alternativi, ed in particolare quelli che già in passato hanno funzionato. Questo include certamente l’idea della moneta deperibile, alla base del piccolo miracolo economico di Wörgl, dovuta al genio dall’economista, purtroppo molto poco conosciuto, Silvio Gesell. Esso riconobbe che il denaro, a differenza di tutti gli altri prodotti, detiene un grande vantaggio: cioè la moneta è l’unico bene che si conserva inalterato, e la cui detenzione non implica costi. Questo com­porta che tutti vogliano accumulare il denaro. Per far sì che il denaro torni a circolare, ideò un si­stema che ne penalizzasse l’accumulo. Un modo per raggiungere ciò po­trebbe essere l’introduzione di un tasso di iInteresse (negativo). Ma se si conosce la vera natura del denaro moderno e come esso è generato, si intende che tutti i soldi nascono come un debito è (questo sarà l’argomento trattato qui e in ulteriori ­pubblicazioni). Se dunque si conosce tra l’altro anche la funzione esponenzialedell’effetto dell’inte­resse composto Mt=C×(1+i/100)t [M=montante; C=capitale; i=tasso di interesse; t=numero pe­riodo/anni] si rende evidente che noi abbiamo a che fare nel vero senso della parola con un sistema altamente esplosivo. CrescitaNaturaleLineareEsponenziale  L’indebitamento totale di un’economia in questa costruzione assurda del sistema monetario deve necessariamente crescere in maniera esponenziale fino a raggiungere un livello inaccettabile. In questo momento, vi è una completa distruzione del valore del denaro, che molto spesso si evidenzia in una iperinflazione. Le conseguenze di ciò non sono di rado impoverimento, rivoluzioni o guerre (vedi il seguente grafico). USDebt-GDP and DeficitGDP Form 1792to2012

Indebitamento degli Stati Uniti dal 1792 – al 2008

Silvio Gesell propone come soluzione la cosiddetta moneta deperibile, ovvero un denaro a circolazione garantita. Il denaro secondo Gesell era legato ad un tasso di interesse negativo; suggerì dun­que l’applicazione di una tassa sulla detenzione del capitale, che ne scoraggiasse il fermo inoperoso: una lieve penalizzazione, sotto forma di bollo (p. es. del 5% del suo valore) da apporre alla moneta a scadenze di tempo programmate (ogni fine del mese). Ciò fece accrescere la velocità di circo­lazione del denaro, la quale a sua volta rimise in moto l’economia. Il denaro a circolazione garantita (o la moneta deperibile) fu introdotto dal sindaco Michael Unter­guggenberger nel comune di Wörgl nel 1932. Il successo di questa iniziativa è degno di nota. Vedi il cortometraggio.

Fonte: La moneta deperibile di Wörgl, estratto dal Video “Der Geist des Geldes”

Quali considerazioni sono ancora importanti nell’ambito della moneta deperibile?

Molti sistemi monetari paralleli e regionali hanno ripreso nel loro approccio il principio dell’interesse negativo, da cui nascono certamente dei vantaggi. Approssimativamente 20 anni fa, noi stessi ab­biamo dato vita in Alto Adige al “primo circuito di scambio di talenti” basato su questo principio. Dall’esperienza storica con la moneta deperibile e con quella delle valute regionali, si può però an­che intendere che alcuni problemi in effetti non siano mai stati risolti per mezzo di “una garanzia di circolazione” e che non siano nemmeno risolvibili in questo modo. Allo stato attuale, i vari sistemi monetari a “garanzia di circolazione” sono ancora discussi, quanto ad esempio Gradido (www.gradido.net) o il Piano B (http://www.wissensmanufaktur.net/). Un denaro a circolazione garantita senza interesse, a differenza dal denaro del sistema attuale, pre­senta il vantaggio che pone fine all’accaparramento del denaro; in altre parole il denaro perde la funzione di conservazione di un valore. Tuttavia rimane sempre ancora un mezzo di scambio. Ma, a nostro avviso, per l’attuale situazione esistono soluzioni e sistemi migliori. Ecco alcune ragioni, per cui rite­niamo, si renda necessario un cambiamento, radicale rispetto al concetto di un denaro inteso come mezzo di scambio universale:

  • Una moneta deperibile (che garantisca una rapida circolazione) causerebbe una accelera­zione dei cicli economici. Attualmente nella maggior parte dei settori economici osserviamo una sovrapproduzione, che frutta soltanto modesti profitti, e ciò per mezzo di:

         a) obsolescenza programmata: le lampadine p. es. sono state ottimizzate per una durata di 1.000 ore;

b) distruzione di prodotti freschi: quotidianamente p.es. a Vienna è distrutta una tale quan­tità di pane e prodotti di pasticceria, con la quale ci si potrebbe alimentare la popolazione di Graz  (il capoluogo della Stiria in Austria). È la seconda città austriaca per abitanti, al censimento 2013 erano 265.778), oppure attraverso

        c) strategie di marketing:  come p. es. la moda.

Le conseguenze sono: la «sana» competizione[1], il consumo delle risorse (fino all’esauri­mento), la distruzione ed il degrado ambientale, la concorrenza e la guerra. Ma veramente vogliamo questo?  La moneta deperibile (un denaro a circolazione garantita) potrebbe risol­vere questi problemi? Noi crediamo di no!

  • Nei prossimi 10 – 20 anni il mondo del lavoro subirà una accelerazione del automazione che rilascerà sempre più persone dal lavoro, ma anche dal reddito da lavoro salariato (riferi­mento all’economista Jeremy Rifkin). Il RdBI (Reddito di Base Incondizionato) proposto come soluzione nei sistemi monetari a «circolazione garantita» o nei sistemi monetari ove il de­naro funga da mezzo di scambio, garantirebbe esclusivamente il minimo vitale, perché le imprese dell’economia reale, sarebbero tentate a stabilizzare i prezzi esattamente al livello di questo valore. Una regolamentazione statale di controllo dei prezzi, corrisponderebbe all’introduzione dell’economia pianificata, il che significherebbe la fine del libero mercato. E chi di noi vorrebbe ciò?
  • Però anche in questo caso la moneta deperibile (o il denaro a circolazione garantita) sarebbe sempre ancora un mezzo di scambio o di baratto. Per mezzo dell’asimmetria informativa nello scambio di merci, un dogma dell’economia (che di norma un partner di scambio di­sponga delle informazioni aggiuntive rispetto all’altro), avrà sempre an­cora luogo una ridi­stribuzione dal semplice cittadino al monopolista intelligente o l’uomo d’affari competente. Il risultato sarebbe, che alla fine avremmo un vincitore e molti perdenti; cioè il risultato di ogni partita a somma zero. (Citazione di Bertolt Brecht: «Un ricco e un povero si guardavano. E il povero disse pallido: “Se io non fossi povero, tu non saresti ricco! Bertolt Brecht„.»)
  • Nei sistemi monetari a circolazione garantita o nei sistemi monetari ove il denaro funga da mezzo di scambio le diverse biografie o condizioni di vita (come p. es. studenti, disabili o pensionati) non possono esser considerate, se non per mezzo di complicati interventi statali ed una sovrastruttura burocratica con specifiche norme, che potrebbero nuovamente invi­tare ad abusi, e che non risulterebbero nemmeno necessarie.

Infomoney – una alternativa reale?

In alternativa al denaro come mezzo di scambio universale, si offrirebbe invece un sistema di com­pensazione che funzioni come un coupon, senza gli aspetti negativi di un mezzo di scambio. In un tal sistema i contratti bilaterali sarebbero sostituiti da accordi personali con l’intera società. Il de­naro non funzionerebbe più come mezzo universale di scambio o come mezzo di conservazione di valore. Il “denaro” (la moneta informativa) sarebbe soltanto una misura di prezzo, un numero senza valore. Si creerebbe semplicemente con la fornitura di un prodotto o di un servizio, e si distrugge­rebbe con il consumo di un prodotto o di un servizio di scarsa disponibilità. Non sarebbe necessario pagare per il consumo di beni e servizi che esistano in abbondanza. Ilproduttore, tuttavia, sarebbe ricom­pensato tramite la creazione di nuovo denaro sul suo conto individuale. Ciò richiederebbe l’abban­dono del dogma economico: “posso spendere nel consumo solo ciò che guadagno in produ­zione”, quindi una scissione della produzione dei beni, dalla distribuzione delle merci. Questa di­visione renderebbe possibile una asimmetria nel prezzo (all’acquisto io non pago lo stesso prezzo, che tu ottieni per la fabbricazione del prodotto) e unaasimmetria di informazioni, così come non sarebbero più necessarie né la concorrenza né le lotte di mercato. Al contrario, sarebbero esplici­tamente in­coraggiati: il trasferimento di conoscenze e competenze, come anche la cooperazione. Sarebbero rimosse le barriere di interazione sociale e sostituite da un potenziale catalizzatore per lo sviluppo di una società umana. Questo sarebbe il sistema suggerito dal Prof. Franz Hörmann.

Per approfondire l’argomento segui il seguente link: http://humaneconomy.it/nuovi-sistemi-finanziari-e-monetari/infomoney/

Bibliografia:

Hermann Benjes: “Chi ha paura di Silvio Gesell? ” (titolo originale: Wer hat Angst vor Silvio Gesell?)

Tobias Plettenberg Bacher: “Nuova moneta Nuovo mondo La crisi economica – cause e vie d’uscita” (titolo originale: Neues Geld Neue Welt Die Wirtschaftskrise – Ursachen und Auswege)

Film: Lo spirito del denaro (titolo originale: Der Geist des Geldes)

Note di fondo: http://www.informationsgeld.info [1] Franz Hörmann, “La moneta informativa” (www.informationsgeld.info): «Per poter dunque pagare gli interessi maturati, la “gente comune” non dotata della facoltà di creare denaro, è obbligata di sottrarre l’entità di questa denaro (per liquidare l’interesse) ad altre persone presenti nel ciclo economico. Appare molto cinico, ma è ciò quello che il nostro sistema politico intende per “sana competizione”.»

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