Supporta Domenico De Simone!

Dove va l'economia? - Intervista a Domenico de Simone

La crisi c’è e si sente. È arrivato il momento di rendere concreto il progetto e costruire una FAZ. Per farlo, occorre dedicare tempo ed energie, e dovrei dedicare molto meno tempo al lavoro che mi è necessario per vivere. Purtroppo, non posso  permettermelo. Ho pubblicato con Lulu la seconda edizione di Un’altra Moneta con il titolo di Faz, nonché la seconda edizione dell’intervista sull’economia che mi ha fatto Carlo Gambescia, sia in forma cartacea che in e-book. Entrambi i libri sono scaricabili dal sito nella versione elettronica e gratuitamente, ma se acquistate l’edizione cartacea mi aiutate concretamente a vivere e mi permettete di poter ricominciare a scrivere. Vi invito anche a pubblicizzare presso i vostri amici e conoscenti questa pagina e diffondere la vendita dei miei libri.

Grazie, Domenico De Simone

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Un pensiero su “Supporta Domenico De Simone!

  1. giusavvo ha detto:

    Gentile Autore,
    quello che Lei afferma è sacrosanto diritto però, mi permetto un’osservazione.
    Vero è che in ambito militare v’è il cosiddetto diritto di resistenza e, per certi versi, anche quello di critica nei confronti del superiore; ma è altrettanto vero, però, che l’esercizio di tali diritti, sovente, provoca una spiacevole reazione da parte delle varie gerarchie (nel caso di militari et similia).
    Reazioni che si sostanziano in una dura e durevole ritorsione nei confronti del dipendente.
    Hai voglia, poi, di protestare e invocare la tutela dei tuoi diritti. Dove? Dal giudice? A quali giudici poi, a quelli del Tar? E con quali oneri e spese? Senza contare che, adesso, se soccombi (e al Tar non è raro) sei pure costretto a pagare le spese. e che spese! Il Tar, ad esempio, in caso di soccombenza, anche senza costituzione dell’Amministrazione “resistente”, adotta una tariffa fissa pari a euro 3000.
    Non è forse questa denegata giustizia?
    Cosa deve fare un lavoratore allora? Specie se “tiene famiglia”.
    Lo so lo so caro amico, quali obiezioni potrebbe muovere a questa mia considerazione, ma i fatti, haimè, sono quelli che sono e i contestatori sono sempre meno. Preferiscono soccombere all’Amministrazione di appartenenza, piuttosto che svenarsi economicamente e subire gli svantaggi derivanti dalle ritorsioni.
    Non parliamo poi dei sindacati.

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