Il Guardian, la creazione di denaro, il debito

Ma guarda un po’. Sul Guardian, che è un giornale inglese di notevole rilevanza nazionale, se la sua versione online è seconda solo al Times, è comparso ieri questo articolo in cui si dice una cosa che io ripeto da quindici anni. Ovvero che il denaro è creato dalle banche sul debito e che questa è la ragione per cui siamo sommersi da questa montagna di debiti.

Questa è la frase chiave dell’articolo: “What we need is more money, not more debt. This is impossible while all money is created by banks when people go into debt.” Ciò di cui abbiamo bisogno sono più soldi, non più debiti. Questo è impossibile se tutta la moneta è creata dalle banche quando la gente si indebita.

Alla buon’ora. Sono quindici anni che io e qualche altro povero disgraziato come me di questo ignobile paese, parliamo di questi argomenti e vederli ora “scoperti” fa una certa impressione e genera un leggero brivido di soddisfazione.

L’articolista poi si perde quando si tratta di cercare la soluzione che egli vede semplicemente nella restituzione allo stato del ruolo di creare moneta, anche quella elettronica. Si rende conto che c’è il piccolo (si fa per dire) problema di sottrarre la creazione di moneta alla politica, ma dice di averlo risolto. Non dice come, ma immagino che si tratti di regole, e come sappiamo, le regole sono fatte apposta per essere violate.

Comunque, non si può pretendere che uno appena arrivato a questi argomenti possa capire tutto. Però almeno ci prova. In Italia niente, nemmeno questo, solo pennivendoli da angoli delle strade e pulisci cessi. Di giornalisti nemmeno l’0mbra, non si può disturbare il conducente e allora stanno tutti zitti. Per quindici anni ci hanno bellamente ignorati, nascondendoci in cantina, quando andava bene. A me è andata benissimo, ho fatto un magnifico corso di contro economia al Notegen prima che chiudesse con la vecchia gestione sensibile alla cultura. In quella cantina hanno recitato le loro poesie D’Annunzio, Campanile, Sibilla Aleramo e recentemente ci hanno tenuto conferenze Dacia Maraini e Aldo Carotenuto, e scusate se è poco!

Adesso hanno cominciato pure a fare disinformazione, con trasmissioni come quella di Matrix dell’altra sera, in cui si è parlato di tutto tranne che di debito e di moneta debito. Appunto, disinformazione. D’altra parte, quando si dice la verità, prima ti nascondono, poi cercano di metterti in ridicolo o di dimostrare l’assurdità delle tue tesi, e infine le recepiscono e le fanno proprie. È una vecchia storia.

P.S.: Considero Barnard che stava l’altra sera da Matrix a fare il rivoluzionario un disinformatore e il suo libello “Il più grande crimine” un bell’esempio di come si possa fare disinformazione su un argomento come quello della moneta. Non ho molto tempo per occuparmene nello specifico, ma prima o poi dovrò farlo. Pazientate ancora un poco,  per favore. Grazie.

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3 pensieri su “Il Guardian, la creazione di denaro, il debito

  1. Maraval ha detto:

    Da tempo mi interrogo sulla fondatezza delle tesi sostenute da Barnard nel “Più grande crimine”. Da profano dell’economia, alcune idee mi sembrano semplicistiche (ad.es quando parla della spesa a deficit senza limiti e dalla piena occupazione) però devo ammettere che da un anno a questa parte sta andando tutto nella direzione da lui descritta.
    Se hai delle osservazioni che possono aiutare a fare luce, le leggerò volentieri!

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