Discussione di contro economia con gli Indignati di Santa Croce a Roma

Allego i video della discussione sull’economia finanziaria che si è tenuta con l’assemblea degli indignati dell’accampata di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, nel pomeriggio del 22 ottobre 2011

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Video della presentazione di Crac! a Roma il 18 ottobre

La presentazione di Crac! nella libreria Arion di Roma, Palazzo delle Esposizioni del 18 ottobre 2011. Interventi di Alessio Aringoli, Presidente della Editori Internazionali Riuniti, di Grazia Francescato e mio.

Eurogendfor

Non è inquietante quel motto "Lex Paciferat"? Alzi la mano chi conosce il significato di questa sigla. E alzi l’altra mano chi sapeva qualcosa intorno al Trattato di Velsen, ameno villaggio orange dove sei paesi europei, tra cui l’Italia, l’hanno istituito alla fine del 2007, guarda caso proprio all’inizio della crisi finanziaria. Ebbene, adesso che avete alzato entrambe le mani, arrendetevi!  Questa Gendarmeria (la sigla sta per Forza di Gendarmeria Europea) dal potere praticamente illimitato, può fare di voi quello che vuole.

Nessuno ne ha saputo niente o si è premurato di informare, non dico adeguatamente, ma almeno un pochino, un servizio, un’intervista, un rigo. Niente. Oh, in Italia il Parlamento ha approvato il trattato istitutivo praticamente all’unanimità nel giugno del 2010. Già, per una volta, sono stati tutti d’accordo, destra, sinistra, centro, sopra, sotto, governativi, antigovernativi, giustizialisti e garantisti, insomma proprio tutti, sia in Parlamento (442 voti a favore e 1 (uno!!) astenuto, sia al Senato (unanimità totale). Tuttavia nessun politico si è premurato di avvisare la popolazione di questo evento, né i media gli hanno dato alcun risalto. Anzi, sono stati tutti zitti. E se leggiamo qualche articolo del trattato istitutivo del Corpo di Polizia europeo ne capiamo la ragione.

Questi sono i compiti del Corpo secondo l’art. 4: «Condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» Notate le missioni di sicurezza e ordine pubblico, rinforzato alla fine dell’articolo dal compito di mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici.

Il raggio d’azione secondo l’art. 5: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche». Bah, ma è un corpo mercenario?

La sede e la cabina di comando per l’art. 3: «La forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero – l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR». Ma guarda la coincidenza, stanno a Vicenza, proprio a fianco degli americani… A pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia quasi mai…

L’EGF gode di una totale immunità. Il Capitolo VII è un vero obbrobrio giuridico che nemmeno il Re Sole avrebbe potuto immaginare, ma che ci riporta ai tempi della Gestapo: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art. 28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Chissà se Berlusconi non si arruoli così da non poter essere intercettato. Scherzi a parte, si tratta di poteri e di immunità inconcepibili in uno stato di diritto. Come sarebbe a dire che questi signori non possono essere processati dalla giustizia del luogo dove operano? E se commettono qualche crimine sono esentati da ogni colpa? Nemmeno i Templari godevano di privilegi del genere!

Pare che un contingente di questo corpo speciale sia stato visto arrivare in Grecia qualche giorno prima dello scioper generale che ieri ed oggi ha paralizzato la Grecia, il cui Parlamento ha approvato le misure drastiche per la tutela delle banche europee creditrici del debito pubblico del paese. Anche di questo nessuno ha parlato, né scritto, né intervistato, né discusso. Tutto in perfetto silenzio, con la scusa del terrorismo internazionale, si costituisce un corpo speciale di polizia che arriverà a oltre 2.000 effettivi, praticamente un esercito, armato di tutto punto, con poteri illimitati, che non risponde né ai governi nazionali né ai parlamenti né ai giudici, e che svolge essenzialmente compiti di ordine pubblico. Ma siamo impazziti?

P.S.: Io non ne sapevo niente e quindi le mani non le alzo. Comunque le mani non le alzerò mai…

Esce la traduzione italiana dell’Ordine Economico Naturale di Silvio Gesell

Finalmente è uscito un libro fondamentale per la comprensione della teoria economica di Domenico De Simone: la traduzione in italiano del testo di Silvio Gesell, “L’Ordine Economico Naturale”. Il libro, che reca una prefazione di Domenico De Simone,  è stato tradotto da Silvio Borruso ed è disponibile per l’acquisto solo in formato e-book (pdf) per Arianna Editrice da ottobre 2011.

Zeitgeist e la Faz

Il film è un po’ lungo, dura due ore e quaranta minuti, ma si vede tutto di un fiato perché gli argomenti sono di estremo interesse e sono esposti con intelligenza e cura, e in certi momenti il film è persino commovente.

Sul piano dell’analisi non ho alcuna obiezione, sono concetti che conosciamo da tempo e che condividiamo, anche se è difficile farli capire alla gente, ma in questo periodo la speranza di una generale sollevazione contro il sistema finanziario è cresciuta. Che le risorse debbano essere gestite in modo intelligente (e per questo sostengo che sono illimitate) è lo scopo della FAZ.

Sul piano delle soluzioni, però ho molti dubbi. A parte che non mi piace la progettazione di città circolari (chi ha letto i miei libri conosce la ragione), non si dice in nessun modo come gestire la transizione da un sistema ad un altro. Sono convinto che un mondo senza denaro sia assolutamente auspicabile, ma per un po’ di tempo c’è bisogno di avere indicatori di scambio e il tasso negativo è lo strumento per la transizione, appunto.

Allo stesso modo, la gestione di una nuova società non può semplicemente essere affidata ai computer, almeno non in breve tempo, non fosse altro che per il fatto che i programmi devono essere scritti e approvati da tutti. Sono d’accordo sull’origine sociale dei comportamenti criminali, ma appunto, come si rileva nel film, c’è troppa gente al mondo che ha interiorizzato questi comportamenti e per liberarsene c’è bisogno di qualche generazione. La cosa che è solo accennata è che occorre generare strutture sociali che spingano verso comportamenti virtuosi, ma non si dice come. Questa è però la logica della Faz. Il reddito di cittadinanza è dato come presupposto, a quanto sembra, ma dirlo esplicitamente sarebbe stato meglio. Il rischio, se non si mettono i paletti, almeno nella fase di transizione, è che ti ritrovi in una società più dittatoriale di questa perché la gente non è educata a resistere alla violenza ed all’avidità. Ci sono società fatte da una maggioranza di persone meravigliose che sono ostaggio di uno sparuto gruppo di delinquenti, spesso nascosti dietro roboanti ideologie al governo o all’opposizione, che rendono la vita impossibile creando e gestendo continuamente l’emergenza.

Ma, a parte queste mancanze (che però non sono da poco), il film è bellissimo ed assolutamente condivisibile. E poi forse ha ragione Fresco: possiamo costruirla una Faz autosufficiente con poche decine di migliaia di persone, anche senza avere le notevoli risorse finanziarie che oggi sarebbero necessarie. Qualche anno fa provai a far partire un discorso sulla costruzion di centrali eoliche da utilizzare per dare energia e anche risorse ad una comunità. Adesso forse si potrebbe ripartire da lì, purché però, sia chiaro che si va a costruire una comunità essenzialmente anarchica. Questo spirito di anarchia che aleggia durante tutto il film è la cosa che mi è piaciuta di più… 🙂