Il mistero del pannolino e degli interessi per pagarlo

da Nuova Economia. Questo articolo è il testo riveduto, di un mio video nel corso sull’economia del debito che sto tenendo su You Tube, dove vi invito ad iscrivervi e sentire la versione originale. E’ una storia che dà l’idea di cosa comporti l’applicazione dell’interesse composto.

Nell’ambito della vita di una persona può sembrare anche ragionevole, e comunque siamo stati abituati a considerarlo tale.

Ma guardate un po’ che razza di effetti produce se facciamo un semplice calcolo commisurato sulla vita di una civiltà. Alla fine, pensate se la società che si basa sul debito e sull’interesse possa realmente andare avanti per molto tempo ancora…

Sapete che cosa è successo a Natale? Ah beh, tutti gli anni a Natale nasce Gesù e insomma, lassù è un giorno speciale. Quest’anno, poi, con la crisi finanziaria e il conflitto in Palestina, c’era una particolare attenzione. La madre di Gesù, così si è ricordata che il giorno della nascita di suo figlio, aveva ottenuto un prestito che non aveva ancora restituito.

Quel pannolino che in quasi tutte le rappresentazioni della natività, come in questa splendida di Pietro da Cortona, copre le pudenda di Nostro Signore l’aveva potuto acquistare grazie ad un prestito generosamente concessole da un banchiere del tempo.

Ah, non una grande somma, certo, qualcosa che riportata ad oggi è valutabile in un centesimo di euro, ma allora i genitori di Gesù erano talmente poveri che non potevano disporre nemmeno di questa minima cifra.

E poi dopo la nascita, sapete com’è andata: Erode, la strage degli innocenti, la fuga in Egitto, e poi questo ragazzino che scappava da tutte le parti, prendendosela con i mercanti nel tempio,  con i Farisei, e infine l’epilogo drammatico e glorioso allo stesso tempo…  insomma la Madonna si era dimenticata di quel prestito.

Così decise di tornare sulla terra per pagarlo, mica poteva lasciare che la sua memoria fosse offuscata da una simile macchia. Qualche risparmio l’aveva, si sa che le offerte votive sono spesso generose e provengono da tutto il mondo. Certo la Madonna qualche spesa l’ha fatta per viaggi e apparizioni, Medjugore, Fatima, Lourdes e tanti altri luoghi nel mondo, ma è persona oculata ed accorta e, a parte i viaggi, in Paradiso non ci sono molte occasioni per spendere. Prese il libretto degli assegni, la carta di credito e andò a cercare i discendenti di quel banchiere che gli aveva erogato a suo tempo il prestito.

Si sa che il Vaticano ha informatori dappertutto e molto efficienti, e così la Madonna non ha avuto difficoltà a trovarli e gli ha chiesto di poter saldare il suo debito. Beh, c’erano da pagare gli interessi, ma erano molto ragionevoli, solo il 4% all’anno e capitalizzazione annuale.

Dopo un po’ i discendenti del banchiere le presentano il conto: l’occhio della Madre di Gesù corre subito ai momenti importanti della storia della Chiesa, ma la Madonna comincia a preoccuparsi quando vede che il giorno della vittoria di Costantino su Massenzio il debito era arrivato già a 2.145 euro, e quello dell’incoronazione di Carlo Magno a oltre 423 miliardi di euro. Se volete provare anche voi a fare questo calcolo è abbastanza semplice, basta avere un po’ di dimestichezza con Excel. Se non ce l’avete, chiedetemi il file e ve lo mando. Qui non so come inserirlo.

Poi non riesce più a leggere le cifre e si rende conto che difficilmente avrebbe potuto pagare il suo debito: Avete idea di quanti interessi hanno prodotto un centesimo di euro in 2008 anni?

La cifra è questa: € 159.567.820.058.439.000.000.000.000.000.000 e come vedete è impronunziabile se non con una notazione scientifica che sarebbe comunque comprensibile a pochi. 1,60E+0,32 vi dice qualcosa? Possiamo tradurla, però, in un’immagine che possa rendere l’idea dell’ammontare.

Il prezzo dell’oro è attualmente di circa 20 euro al grammo, e allora proviamo ad esprimere questa somma in tonnellate di oro a quel prezzo per grammo. E’ una bella riduzione, no?

Ecco la cifra è questa: Ton 79.783.910.029.219.300.000.000.000 ma anche così, espresso in tonnellate di oro, il numero risulta incomprensibile.

Allora proviamo con un’altra immagine: sappiamo tutti che il peso della terra è di circa 5.976 milioni di milioni di milioni di tonnellate e quindi dividendo il numero che abbiamo ottenuto per il peso della terra, otteniamo che per pagare il suo debito la Madonna avrebbe dovuto versare 13.350,72 palle d’oro ciascuna del peso della terra, e che gli interessi di un anno sommavano a 493,74 palle d’oro ciascuna del peso della terra.

Ora capite la preoccupazione della Madonna: tutte le sue offerte votive non erano nemmeno una goccia nel mare del debito che si era generato dal prestito di un centesimo al modico tasso di interesse del 4% all’anno a capitalizzazione annuale, nei 2008 anni dalla nascita di Gesù.

L’unica soluzione era chiedere aiuto al Padreterno che tutto può, e chiedergli di fare quelle palle d’oro in qualche modo. Però una palla d’oro così non sta da nessuna parte e la Madonna pensò a quanti pianeti equivalenti la Terra il Padreterno avrebbe dovuto creare per ripagare il debito.

Ecco questo è il conto. Sappiamo con approssimazione scientifica, che tutto l’oro sulla terra, che per la maggior parte è sciolto nelle acque degli oceani, somma circa 179.280.000.000.000 di Tonnellate, che equivalgono allo 0,000003% del peso della terra.

Insomma, per restituire il debito occorrerebbero 44.502.404.076.985,30 pianeti equivalenti alla Terra. Leggiamola questa cifra: si tratta di quarantaquattromila cinquecentodue miliardi, 404 milioni, 76 mila 985 virgola 30 pianeti come la Terra.

E dove stanno tutti questi pianeti?  Gli astronomi hanno calcolato con soddisfacente (per loro) precisione che nella Via Lattea, che è la nostra galassia, ci sono circa 6 miliardi di pianeti equivalenti a Giove. Non hanno calcolato quanti pianeti Terra possano esserci perché non abbiamo ancora strumenti sufficientemente potenti per cercarli, ma supponiamo che ce ne possano essere altrettanti.

Oddio, allora una galassia non basta! Eh già, occorrono infatti 7.417,07 galassie per raggiungere quella cifra. Insomma, chi glielo dice al Padreterno che deve lavorare almeno un paio di giorni per fare tutte quelle galassie e ripagare così il debito che una Madonnina bisognosa e un po’ distratta ha contratto per prendere un pannolino a suo Figlio?

In 2008 anni, un centesimo di euro, ad un tasso di interesse che a tutti noi sembra ragionevole (vi ricordate quando gli interessi erano al 20% a capitalizzazione trimestrale?), in un tempo che per una civiltà è relativamente breve, produce un risultato così assurdo.

Ecco, ma si può andare avanti così? Può continuare a vivere una società che si fonda su calcoli così assurdi?

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2 pensieri su “Il mistero del pannolino e degli interessi per pagarlo

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