A proposito della crisi

da Nuova Economia. Ci giunge dall’autorevole voce del Capo del Governo Italiano, che se si parla della crisi si passa per catastrofisti che è opportuno mettere a tacere. Eccoci qui ad iniziare questo blog con le mani impegnate nell’antica arte delle tre scimmiette. Tuttavia, se non si può sentire, parlare e vedere si può scrivere! E se poi si tratta di grafici, scrivere equivale a disegnare… e allora che male c’è?

E a proposito della crisi riporto il link ai grafici che Barry Eichengreen and Kevin O’Rourke hanno pubblicato ad aprile e qualche giorno fa sull’andamento di questa crisi comparato a quella del 1929. Ah, non prendetevela troppo, alla fine si tratta di disegnini e pure monotoni, linee che vanno tutte in giù. Ma che barba! L’articolo di aprile l’avevo ripreso e commentato nel mio blog a questo indirizzo.

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Nuova Economia: per capire la crisi della finanza

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da Nuova Economia. Il mondo della finanza è arrivato al capolinea. Qualunque cosa accada nei prossimi mesi, una cosa è certa: la finanza sarà diversa da quella che ha impazzato negli ultimi trent’anni cacciando il mondo intero in un buco nero di fallimenti, crolli di banche, disoccupazione di massa, case fantasma, truffe e rischi di guerre dal quale in qualche modo bisognerà pure uscire.

E’ un fatto che almeno su una cosa banchieri, governanti, faccendieri e speculatori siano tutti d’accordo: occorre riscrivere le regole del gioco della finanza. Quelle che lo regolano adesso non sono più praticabili. Già, ma cosa scrivere sulle tavole della nuova legge della finanza? E una volta scritte nuove regole, come governare la transizione da un sistema ad un altro? Non è mica un problema da poco, se a ottobre 2008 la BIS (che è la Bank of International Settelments, ovvero la Banca delle Banche Centrali del mondo) rileva l’esistenza di derivati pari a ventidue volte il PIL mondiale.

Il sistema attuale è quello nato dalla decisione di Nixon del 15 agosto 1971 di abrogare unilateralmente l’accordo di Bretton Woods relativamente alla convertibilità del dollaro in oro.

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Apre un nuovo blog di Domenico De Simone!

Dal 30 giugno 2009 partirà Nuova Economia, il nuovo blog di Domenico De Simone ospitato da Blogosfere, una rete di blogs del gruppo Sole24Ore, che sarà a cadenza giornaliera. Successivamente verranno pubblicati anche qui gli articoli di Nuova Economia,  per tenere una traccia documentaria. Siete tutti invitati a seguirlo sul nuovo blog!

A proposito di disinformazione sul tasso negativo

Leggo dalla relazione che Marco Della Luna (autore con Miclavez del libro Euroschiavi) ha presentato ad un convegno tenuto ad ottobre 2007 a Bromsgrove, vicino a Birmingham, l’XI Convegno per la Riforma Monetaria, organizzato dal Money Reform Party e che – colpevolmente lo ammetto – era finora fuggita alla mia attenzione, questa illuminante frase sul tasso negativo a che rivela la conclusione di una discussione che si sarebbe tenuta nell’ambito di Arcipelago Scec in proposito:

Dopo alcuni dibattiti, abbiamo deciso che la moneta complementare deve essere priva di “demurrage” o tasso di interesse .negativo – entrambi questi termini essendo mascherature della realtà, ossia che si tratta di una tassa sul denaro, ossia di una forma di signoraggio – e quindi sarebbe incompatibile con i nostri principi di base.
A tal proposito, i difensori del demurrage hanno subito abbandonato la rete di riforma monetaria, sbattendosi dietro la porta e gridando che il signoraggio è una mera illusione.”

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È morto Angelo Quattrocchi

angeloquattrocchiOggi pomeriggio alle diciotto è morto Angelo Quattrocchi, scrittore e editore, fondatore della Malatempora. Se n’è andato un grande scrittore e editore, ma soprattutto un amico. Per me è stato un maestro mi ha insegnato a scrivere, tirandomi fuori dal linguaggio astruso e ampolloso che mi portavo appresso dagli studi giuridici. Ha dato molto a tutti, amava la vita con una forza straordinaria. È stato un grande uomo. Ora che non c’è più non riesco a parlarne, eppure ci sentivamo tutti i giorni. Mi manca da morire. Ciao Angelo, ti voglio bene.