Convegno su Cultura, Globalizzazione e Monete locali

Convegno

CULTURA, GLOBALIZZAZIONE E MONETE LOCALI
La valorizzazione della cultura tramite l’adozione di monete complementari locali.

Giovedì 30 Marzo 2006 ore 9.00

Palazzo Valentini, Sala Di Liegro, Via IV Novembre 119/A Roma

Nella morsa tra globalizzazione e crisi economica, le peculiarità culturali, che costituiscono la base dell’identità di un popolo, tendono a scomparire invece che ad evolvere. L’introduzione di monete complementari locali, può invertire questa tendenza, rivitalizzando l’artigianato, la piccola impresa ed il commercio locali. Allo stesso tempo, una moneta complementare è uno strumento per integrare la liquidità nelle aree in cui è carente per la forza della moneta nazionale, contribuendo al benessere della popolazione e allo sviluppo delle forze produttive.

registrazione dell’intervento di Margrit Kennedy

Il convegno è organizzato da European Consumers, promosso da ALTRAMONETA, con il contributo della Provincia di Roma

Programma

  • 9.00: Apertura dei lavori
  • 9.30: Saluto dell’On. Antonio Rosati, Assessore al Bilancio della Provincia di Roma
  • 9.45: Introduzione dell’On. Maurizio Mariani, Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma
  • 10.00: Relazione: “La società del debito e la società globale. La cultura come ricchezza e la logica delle monete complementari” – Relatore Avv. Domenico De Simone
  • 10.30: Relazione “La trappola delle liquidità e le soluzioni allo studio: La proposta giapponese al BIS” – Relatore Dott. Filippo Pretolani
  • 11.00: Relazione “L’Esperienza delle monete complementari in Germania” – Relatore Prof. Magrit Kennedy
  • 11.30: Relazione “L’Esperienza dell’Eco Aspromonte come strumento di valorizzazione della cultura locale” – Relatore Prof. Antonio Perna (ex Presidente Parco Nazionale Aspromonte)
  • 12.00: Tavola Rotonda dei rappresentanti di ANCI, UPI, UNCI, ABI, Regioni con i relatori
  • 13.30: Conclusione dei lavori

Presentazione

di Domenico De Simone

CULTURA, GLOBALIZZAZIONE E MONETE LOCALI
La valorizzazione della cultura tramite l’adozione di monete complementari locali.

Introduzione

La globalizzazione dell’economia, sta inducendo in tutto il mondo fenomeni di omologazione di molti aspetti della vita sociale che mortificano le culture locali e generano reazioni protezionistiche a loro difesa. Ne derivano conflitti e tensioni che inaspriscono la convivenza esasperando la competizione tra culture di diversa origine. Le monete complementari locali possono essere uno degli strumenti utili per superare questi conflitti, poiché favoriscono una circolazione locale delle merci prodotte che non è in conflitto con la circolazione globale delle merci e dei servizi. In particolare esse possono avere effetti positivi per la valorizzazione in concreto dell’artigianato, della piccola impresa nonché delle piccole attività commerciali.

Sono migliaia nel mondo le monete complementari locali, dall’oramai storica Ithaca hours creata a New York da Paul Glover e giunta al quindicesimo anno di esperienza, fino alle monete complementari tedesche che ormai sono oltre sessanta, riunite nella rete Regiogeld, cui appartengono, tra le altre, il Chiemgauer che è stata la prima ed è la più nota nel mondo, e il Berlin, recentemente adottato nella Regione di Berlino Brandemburgo e inaugurato dal Presidente del Bundestag, il socialdemocratico Wolfgang Thierse (http://www.berliner-regional.de/).

Temi del convegno

L’obiettivo delle monete complementari non è quello di sostituirsi alla monete nazionali, ma piuttosto di aumentare la liquidità e la velocità di circolazione nelle aree in cui questa è limitata per particolari contingenze locali e dalla forza della moneta nazionale. Soprattutto nelle aree in cui circolano monete particolarmente appetite dai mercati finanziari, il rischio di carenza di liquidità sufficiente è particolarmente elevato. L’effetto delle monete complementari locali è quello di integrarsi alle monete nazionali, compensando con la circolazione locale la mancanza di liquidità e favorendo la crescita dell’economia locale. Queste monete, infatti, sono per lo più adottate per stimolare il commercio e l’artigianato locale, sia perché di fatto sono spendibili solo sul posto, sia perché il loro funzionamento garantisce uno “sconto” sui prezzi e quindi un vantaggio per i consumatori.

Il Demurrage

La maggior parte delle monete complementari sono acquistabili in moneta nazionale, ma sono gravate da un “demurrage” che ne riduce con il tempo il valore nominale. Allo stesso tempo, però, l’acquisto della moneta è favorito da uno sconto che di fatto si traduce in un vantaggio nell’acquisto dei prodotti locali. L’effetto è che queste monete non sono utilizzabili per il risparmio, a causa del demurrage sul valore nominale e quindi circolano molto velocemente, compensando così la mancanza di liquidità. Per il consumatore il vantaggio è dato dallo sconto che ottiene sull’acquisto dei prodotti, e per il commerciante si tratta in pratica di fare uno sconto sulle vendite pari al demurrage, nel caso in cui intenda cambiare subito la moneta e recuperare valuta nazionale. Nel caso in cui, invece, intenda spendere la moneta complementare effettuando acquisti all’interno del circuito, l’operatore non subirà alcuna decurtazione.

Il meccanismo del demurrage garantisce contro i rischi di inflazione, poiché perdendo valore con il tempo la moneta tende a scomparire dalla circolazione, lasciando gli effetti benefici indotti dalla sua emissione. Inoltre, le monete complementari locali non creano debito come le monete nazionali, poiché sono sostenute o dal cambio con la moneta locale o dalla solidarietà nella comunità che le accetta se emesse per scopi sociali, oppure, infine, dagli effetti degli investimenti che esse generano.

Le esperienze in Giappone e in Germania

L’esperienza fatta in Giappone e in Germania, ha dimostrato che l’effetto principale di queste monete è di stimolare le risorse lavorative e produttive sottoutilizzate, nonché di creare solidarietà nell’ambiente in cui circolano tra cittadini ed operatori locali. L’uso prevalente è di finanziare attraverso i proventi di esse opere di pubblica utilità e anche di effettuare finanziamenti senza interesse ad attività artigianali o di piccola impresa. La loro emissione può essere utilizzata per incrementare i servizi pubblici, coinvolgendo la popolazione locale che potrà determinare limiti e destinazione delle somme emesse, poiché di fatto, in tal caso l’emissione si risolve in una sorta di imposta sulla moneta in circolazione che finisce per gravare sulla cittadinanza. Un altro effetto indotto dall’introduzione delle monete complementari locali è quello di favorire la partecipazione democratica della popolazione alle decisioni sull’economia locale. La circolazione delle monete complementari è perfettamente legale sia se adottate nell’ambito di un’associazione o un consorzio di accettazione, sia se emesse a diverso titolo dalla comunità locale.

Obiettivo del Convegno

Il Convegno vuole mostrare la fattibilità delle monete complementari e descrivere i loro effetti nelle comunità che le hanno adottate. L’obiettivo è di creare le premesse per l’introduzione a Roma e in Provincia di esperienze di moneta complementare, sul modello di quelle tedesche e cercando eventuali nuove soluzioni adatte al particolare tessuto economico produttivo esistente nell’area.

Svolgimento del Convegno

L’articolazione del Convegno prevede una introduzione dell’avv. De Simone, autore del libro “Un’altra moneta” sulla società del debito nata dopo l’abrogazione degli accordi di Bretton Woods, e sulla ricchezza indotta dalla valorizzazione della cultura. Poi una relazione del dott. Pretolani del Centro Studi di Unicredito, sulle ricerche avviate e sul dibattito che ne è seguito, sulle monete a demurrage da parte dei principali istituti monetari del mondo, dalla BOJ alla BCE, al fine di trovare un rimedio efficace alla “trappola della liquidità”. Il terzo intervento del prof Antonio Perna sarà incentrato sull’esperienza dell’Eco Apromonte, la prima moneta complementare italiana, da egli promossa nel Parco Nazionale dell’Aspromonte di cui è stato Presidente sino a pochi mesi fa. L’ultimo intervento sarà effettuato dalla prof. Margrit Kennedy, coordinatrice della rete regionale tedesca e autrice insieme con Bernard Lietaer, del libro Regionalwährungen sulle monete complementari, che illustrerà l’esperienza tedesca.

Seguirà una tavola rotonda cui saranno invitati a partecipare rappresentanti delle Associazioni dei Comuni e delle Province, dei commercianti e delle imprese nonché del mondo bancario.

In particolare, sarà illustrata la proposta di emettere una moneta locale sostenuta dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, finanziando in parte con monete locali piccoli impianti di produzione di energia, e allo stesso tempo rivitalizzando le forze produttive sottoutilizzate del luogo. In questo caso, la moneta locale rappresenta la copertura finanziaria di parte del project financing necessario per gli investimenti, e può determinare una congrua riduzione dei costi ed un beneficio sostanziale per la popolazione locale sotto forma di riduzione del prezzo dell’energia.

Sarà infine, proposta la costituzione di un gruppo di studio per verificare le condizioni di fattibilità di una moneta complementare locale a Roma e indicare le aree e le attività che meglio possano sperimentare con successo una tale iniziativa.

Documentazione

A documentazione del Convegno è stato prodotto un DVD, che è disponibile su richiesta.
Stralci del video sono disponibili su GoogleVideo:

Intervento di Margrit Kennedy

Intervento di Tonino Perna

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