O la Borsa o la vita!

dato che i briganti stanno al potere ci toccherà a tutti dipendere dalla borsa. E questi briganti non sono buoni neanche un po’ e se ne fregano dei poveri e degli indigenti. Eh già, dato che pensioni, liquidazioni, risparmi, salari, lavoro, debito pubblico, insomma tutto quello che serve per vivere decentemente deve passare per la borsa e per i suoi capricci. 

La Piccola Unità maggio 2000

Pare proprio che dovremo adattarci a questo imperativo che, erroneamente, ritenevamo circoscritto alle gesta dei briganti, magari quelli buoni che toglievano ai ricchi prepotenti per dare ai poveri indigenti.

E invece no, dato che i briganti stanno al potere ci toccherà a tutti dipendere dalla borsa. E questi briganti non sono buoni neanche un po’ e se ne fregano dei poveri e degli indigenti. Eh già, dato che pensioni, liquidazioni, risparmi, salari, lavoro, debito pubblico, insomma tutto quello che serve per vivere decentemente deve passare per la borsa e per i suoi capricci.

L’anno scorso, al culmine dell’euforia borsistica che aveva preso l’intero mondo finanziario occidentale, la borsa era sulla bocca e nei sogni di tutti. Ad un certo punto era arrivata anche a fare concorren-za al superenalotto, che di sogni di ricchezza facile ne distribuisce a iosa. Tiscali a 1200 euro? Arriverà a 1500, che dico a 2000, sentenziavano gli “esperti” di finanza dalle colonne dei maggiori quotidiani. Chi offre di più?

Poi è iniziata la discesa, i sogni si sono ridimensionati, molti si sono infranti, Tiscali è ridiscesa a 100 euro, qualcuno ci ha rimesso le penne, però l’idea di quotare in borsa anche la spesa al mercato rio-nale è rimasta. D’altra parte se fino a qualche anno fa erano solo al-cune migliaia gli operatori di borsa e gli “esperti” di finanza, oggi in Italia sono oltre un milione le persone che usano i TOL, vale a dire che praticano il Trading On Line scommettendo lì i propri risparmi. E le martellanti campagne pubblicitarie di Fineco, Eptatrading ed altre fornitrici di accesso telematico alla borsa, stanno a dimostrare che il giochetto è destinato ad estendersi notevolmente. Non ha importanza quanti soldi abbiate, l’importante è partecipare, non vincere. Anzi se perdete è meglio, qualcun altro vincerà.
Tutto dipenderà dalla borsa, nel prossimo futuro. Perseguendo la corsa alla americanizzazione del paese, le pensioni saranno organizzate nei fondi quotati in borsa e che comprano e vendono azioni ed altri strumenti finanziari, e lo stesso accadrà per le assicurazioni sulla vita e sulla salute, che potranno garantirci il ricorso al sistema sanitario, per la liquidazione, dato che il TFR sarà gestito dagli stessi fondi pensione, per lo stesso stipendio di cui una componente importante diventeranno le stock options. E così se il titolo della vostra azienda andrà giù, vi ritroverete con lo stipendio dimezzato, e magari senza liquidazione. E se la borsa non risale, niente pensione. E non provate a sentirvi male, perché tanto in ospedale vi butteranno fuori, dato che la vostra assicurazione sta perdendo un sacco di soldi e non è in grado di pagare.

Ecchissenefrega se voi avete regolarmente versato il premio…. È la borsa. Giocate quello che vi rimane, e se vi va bene vi potrete curare. E se non avete soldi per giocare in borsa, nemmeno dieci milioni, che dico, cinque milioni ebbene, allora fottetevi.

Non avete diritto di campare. E nemmeno di sognare. Così va la vita. O la borsa.

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