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	<title>Domenico De Simone</title>
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		<title>Buon 2012!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 21:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente è arrivato il 2012, quello che nelle aspettative di molti dovrebbe essere l&#8217;anno che segna l&#8217;inizio di un grande cambiamento. È l&#8217;augurio che dobbiamo realizzare. È nelle nostre possibilità riuscirci. Sarà un anno meraviglioso!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=828&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://domenicods.files.wordpress.com/2011/12/2012.jpg"><img class="wp-image-829 alignleft" title="2012" src="http://domenicods.files.wordpress.com/2011/12/2012.jpg?w=158&#038;h=108" alt="" width="158" height="108" /></a>Finalmente è arrivato il 2012, quello che nelle aspettative di molti dovrebbe essere l&#8217;anno che segna l&#8217;inizio di un grande cambiamento. È l&#8217;augurio che dobbiamo realizzare. È nelle nostre possibilità riuscirci. Sarà un anno meraviglioso!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/828/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/828/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/828/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/828/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/828/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/828/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/828/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/828/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/828/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/828/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/828/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/828/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/828/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/828/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=828&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La FAZ e gli scienziati ignoranti</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 18:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[And, my friends, in this story you have a history of this entire movement. First they ignore you. Then they ridicule you. And then they attack you and want to burn you. And then they build monuments to you. Questa è una frase famosa a proposito della non violenza,  che viene comunemente attribuita a Gandhi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=833&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>And, my friends, in this story you have a history of this entire movement. First they ignore you. Then they ridicule you. And then they attack you and want to burn you. And then they build monuments to you.</em></p>
<p>Questa è una frase famosa a proposito della non violenza,  che viene comunemente attribuita a Gandhi che però non si sa se la disse per davvero, ma che certamente fu pronunciata nel 1918 da Nicholas Klein, un sindacalista americano al congresso delle Union Trades.</p>
<p><span id="more-833"></span></p>
<p>La storia è piena di vicende che hanno avuto questo andamento, da Cristo a Giovanna d&#8217;Arco, da Savonarola a Giordano Bruno, ma la questione è la medesima soprattutto quando si tratta di innovazione radicale in qualunque campo delle scienze. Il fatto è che una nuova teoria generalmente cade in un ambiente dominato da teorie stratificate da tempo che devono la loro solidità al prestigio di coloro che le hanno formulate o sostenute e che con esse hanno guadagnato onori, rispetto e prebende. Scriveva Benedetto Croce, che &#8221;<em>La maggior parte dei professori hanno definitivamente corredato il loro cervello come una casa nella quale si conti di passare comodamente tutto il resto della vita; da ogni minimo accenno di dubbio&#8230;diventano nemici velenosissimi, presi da una folle paura di dover ripensare il già pensato e doversi mettere al lavoro</em>&#8220;. Kenneth Galbraith, nel suo libro Money, la esprime come la sindrome di Belmonte, un noto professore di economia che non aveva alcuna ragione di cambiare le idee che gli avevano consentito di ottenere la cattedra, il rispetto dei colleghi e degli studenti, una bella casa nel campus universitario dove viveva con la famiglia che manteneva con quelle stesse idee. E Keynes, nella teoria generale, scrisse testualmente: &#8221;R<em>icordo l&#8217;atteggiamento di Bonar Law, misto di rabbia e di perplessità, di fronte agli economisti, perché questi negavano cose ovvie: era profondamente turbato dalla ricerca di una spiegazione. Ciò richiama alla mente l&#8217;analogia fra il successo ottenuto dalla scuola classica della teoria economica e quello di certe religioni: il bandire dalle menti ciò che è ovvio, è , infatti, una ben maggiore manifestazione di potenza di un&#8217;idea che introducesse tra le nozioni comuni degli uomini ciò che è recondito e remoto</em>&#8220;.</p>
<p>Gli antichi greci e romani avevano tutte le conoscenze tecniche per costruire le macchine che saranno create solo nel &#8217;700, e la ragione per cui non le fecero è la medesima contenuta nella risposta che Sir William Preece, uno dei più importanti scienziati inglesi <span style="line-height:24px;">della fine dell&#8217;ottocento, ingegnere capo del British Post Office, diede ad Alexander Graham Bell che gli era andato a proporre il telefono: &#8221;<em>L&#8217;Inghilterra è piena di ragazzini che possono portare messaggi</em>&#8220;. Il medesimo &#8220;grande scienziato&#8221; definì qualche tempo dopo la lampadina &#8220;<em>un&#8217;idea completamente idiota</em>&#8220;. Nell&#8217;antichità c&#8217;erano gli schiavi e quindi non c&#8217;era alcuna ragione per costruire delle macchine che facessero il lavoro al loro posto. </span></p>
<p>Michael Faraday fu accusato di ciarlataneria quando sostenne di poter generare corrente elettrica facendo muovere un magnete in un avvolgimento, e andò molto peggio a Ignaz Semmelweiss, un medico svizzero che, nella metà dell&#8217;ottocento, imputava la morte di un rilevante numero di puerpere al fatto che i medici non si lavassero le mani prima del parto, cosicché le povere donne morivano di setticemia. Fu accusato di essere un ciarlatano e peggio ancora, quando  pubblicò il suo libro sull&#8217;argomento, fu dichiarato pazzo e rinchiuso in un manicomio, dove in una colluttazione con un infermiere fu ferito e morì di setticemia. I fratelli Write non erano degli eminenti scienziati, ma dei semplici meccanici di biciclette, un po&#8217; troppo geniali per i loro contemporanei. Nonostante avessero fatto volare diverse volte il loro aeroplano, per ben cinque anni, tra il 1903 e il 1908, su prestigiose pubblicazioni come Scientific American e New York Heraldry eminenti scienziati parlavano di una frode perpetrata in danno dei gonzi che credevano alla possibilità del volo di un oggetto più pesante dell&#8217;aria. Finalmente, nel 1908 Theodore Roosvelt ordinò che fosse eseguita una pubblica dimostrazione a Fort Myers e solo allora si prese atto della realtà del volo aereo. Per ironia della sorte solo qualche settimana prima il primo volo del fratelli Write, il professore di matematica ed astronomia alla Johns Hopkins University, Simon Newcomb, aveva pubblicato un articolo sul The Independent che &#8220;dimostrava&#8221; scientificamente l&#8217;assoluta impossibilità del volo umano a motore, che avrebbe richiesto, a suo dire, la scoperta di qualche nuova forza della natura!</p>
<p>La resistenza, ovviamente, è moltiplicata quando la nuova teoria finisce per toccare interessi e privilegi consolidati, com&#8217;è il caso del tasso negativo e della Faz, che attaccano alla radice la struttura su cui si fonda il potere nella nostra società: il debito e gli interessi. Da qualche tempo a questa parte sembra che la fase &#8220;uno&#8221;, ovvero quella dell&#8217;ignorare la questione sia definitivamente tramontata. La crisi ha suscitato interesse per possibili soluzioni e il tasso negativo è stato affrontato anche da paludati ambienti accademici, oltre che da quattro carbonari tra cui il sottoscritto. Per cui siamo passati alla fase &#8220;due&#8221; , vale a dire quella dell&#8217;insulto e della disinformazione. Bene, temevo che sarebbe occorso molto più tempo per questo passaggio, ma la crisi ci sta dando una mano e il coro degli insulti sale, e più sale e più mi convinco che siamo sulla strada giusta.</p>
<p>Non faccio nomi per la legge sulla privacy, e per carità di patria, ma un post comincia così: &#8220;<em>Ragazzi avrei bisogno di un vostro aiuto. Gradirei, qualora aveste tempo, che mi aiutaste e smontare le teorie pseudoeconomiche di Domenico de Simone. Avete presente? Quello dei TITAN, della moneta con tasso negativo, ecc ecc&#8230; Già mi ci sono scontrato varie volte, anche di persona, ma avrei bisogno di un vostro punto di vista sulla questione per rafforzare le argomentazioni. Potete aiutarmi? </em><em>Grazie in anticipo!</em>&#8220; Gli &#8220;aiuti&#8221; sono esilaranti commenti e pseudo critiche come questi: &#8220;<em>Purtroppo ho una certa allergia a leggere tutte le invenzioni giornaliere di Desimone e non l&#8217;ho letta. A prima botta vorrei chiedere chi presta per un anno 100 per avere restituito 90 a fine anno</em>.&#8221; Oppure questa: &#8220;<em>Se non erro il &#8220;Titan&#8221; è una moneta che si auto-inflaziona. Una roba complicatissima. Io risolvo così. Con la moneta crei nuove risorse? No. Il tuo sistema di emissione è meno costoso del sistema attuale? No. E&#8217; più complicato? Sì. Ciao.</em>&#8221; O quest&#8217;altra: &#8220;<em>il Titan, a quanto ho capito, si basa su 3 cose: no banche, tassi di scambio autoimposti e prestiti volontari. In pratica chi possiede 150k Titan deve dare l&#8217;ok per prestarli a chi li richiede per investire (lol), senza guadagnarci nulla. Inoltre si mettono forti vincoli di import/export, e come se non bastasse chi vuole venire in Italia ha il cambio deciso dallo stato stesso. Mica dal mercato, nono, è proprio lo stato. Ma di sicuro ritornano i capitali stranieri.</em>&#8221; Questo dialoghetto, poi, è davvero geniale: &#8220;<em>Se non si può accumulare non è moneta.</em>&#8221; &#8220;<em>Appunto, infatti lui li chiama Titoli a Tasso Negativo, cioè una moneta che si autosvaluta, e ti spinge a usarla per far circolare l&#8217;economia, ed evita il profitto. Ma come pretendi di non essere poi arrestato per evasione fiscale, non usando moneta corrente? Non riesco a capire proprio che vantaggi possa dare una cosa simile, specialmente sul lungo periodo.</em>&#8221; ‎&#8221;<em>una moneta che si autosvaluta&#8221; non è moneta, è cacca. Nessuna persona con le rotelle a posto l&#8217;accetterebbe</em>.&#8221;</p>
<p>Bene, vi risparmio il resto che, come avrete capito, è tutto sul medesimo tono. E non credo che debba aggiungere una parola per smontare queste presunte critiche che di <em>critico</em> non hanno assolutamente nulla. La cosa più esilarante di questa come di altre discussioni simili che in questi giorni stanno invadendo il web, è che nessuno dei partecipanti ha letto un solo rigo di ciò che ho scritto. Nemmeno una riga, però ne parlano e si rinforzano a vicenda l&#8217;idea che si tratta di idiozie ma senza capire il perché. D&#8217;altra parte capisco bene il loro atteggiamento. Leggere è faticoso, e capire ancora di più. Esercitare una critica è poi una roba da fantascienza. Nella società dell&#8217;informazione televisiva, tutto quello che supera i venti secondi è inutile e ridondante. Ora, la prospettiva di leggersi almeno un paio di libri con spirito critico impiegando qualche giorno della loro preziosa esistenza per criticare la &#8220;cacca&#8221; è un&#8217;impresa che turba la coscienza dei nostri eroi, che tuttavia, devono pur dire qualcosa quando si imbattono in qualcuno che sostiene la &#8220;cacca&#8221;.</p>
<p>Ah ci vorrebbe Achille Loria! Per chi non lo conoscesse, si tratta di quel geniale &#8220;economista&#8221; italiano, così descritto in questo <a href="http://gramsci.objectis.net/gramsci/writings/gramscis-writings-italian/pre-prison-writings-texts/1913-1918/pieta-per-la-scienza-del-prof.-loria-1" target="_blank">articolo dell&#8217;Avanti! del 1915</a>, che pubblicò una critica del materialismo storico attribuendo a sé stesso brani di Marx e criticando questi con ciò che egli stesso aveva scritto! Benedetto Croce <a href="http://www.archive.org/stream/materialismostor00croc/materialismostor00croc_djvu.txt" target="_blank">lo attaccò pesantemente</a> smascherandone gli ignobili trucchetti e da allora il nome dell&#8217;eminente economista è legato a questa deplorevole variante della miseria umana. &#8220;<em>Il segreto si dice in due parole. Il Loria ha eseguito un plagio delle idee fondamentali storico-economiche del Marx, abilmente dissimulato, in modo che sembra talora una correzione, tal&#8217;altra una confutazione. Plagiando e censurando il Marx, era facile passare per pensatore di gran nerbo e più o meno socialistico. La poca conoscenza del Marx, solita nei nostri economisti ufficiali, e la confusione dottrinale in cui si agita il movimento socialistico (il quale è appena ai suoi inizi in Italia), hanno preparato il terreno pel giuoco ben giocato</em>&#8221; [da B. Croce, <em>Materialismo storico ed economia Marxistica</em>, Laterza, Bari, 1921]. Così vanno le cose nel mondo e il Loria, forte di questi suoi meriti accademici e scientifici, nel 1919 fu fatto senatore. Il cavallo di Caligola, forse, aveva meriti maggiori del nostro, non fosse altro per aver portato in groppa l&#8217;Imperatore dalle strane scarpe.</p>
<p>Nei prossimi mesi ne sentiremo parecchie di queste storie a proposito della Faz, del tasso negativo e del reddito di cittadinanza universale. Ci sarà da divertirsi. Una risata li travolgerà.</p>
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		<title>E sotto l&#8217;albero di Natale&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 18:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-804" style="line-height:24px;font-size:16px;border-color:initial;border-style:initial;" title="Foto0017" src="http://domenicods.files.wordpress.com/2011/12/foto0017.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p>&#8230;. il regalo più gradito da parte del Governo, tanti bei dollaroni fruscianti per passare delle Feste serene e tranquille, magari all&#8217;ombra di qualche palmizio alle Hawaii o in Florida, dove per comprare una vacanza occorre spendere dollari. Operai, pensionati, impiegati, precari di ogni genere, tutti in vacanza con i dollari che il Governo generosamente ci farà trovare sotto l&#8217;albero! Questo è il vero obiettivo della manovra di Natale, altro che sacrifici, lacrime e sangue! Non sto scherzando affatto, dico sul serio. Come spiegare altrimenti, la brillante disposizione prevista nel decreto &#8220;Milleproroghe&#8221;, di cui ci da notizia il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-22/miliardi-prestito-bankitalia-063720_PRN.shtml">Sole24 Ore</a>, che autorizza la Banca d&#8217;Italia a trattare con il FMI il prestito di 23,48 miliardi di euro per contribuire a dotare il FMI di fondi sufficienti per fronteggiare la crisi?</p>
<p><span id="more-803"></span></p>
<p>I paesi europei devono versare a tale scopo<span style="line-height:24px;"> </span><span style="line-height:24px;">150 miliardi di euro</span>, e all&#8217;Italia toccano, appunto, 23,48 miliardi, in pratica parte consistente delle tasse che saranno recuperate con la manovra finanziaria di fine d&#8217;anno. Ovviamente a tassi ridicolmente bassi, perché altrimenti il Fondo Monetario Internazionale si troverebbe in difficoltà ad effettuare interventi efficaci. Poi il FMI convertirà questi soldini così generosamente elargiti dal nostro governo in dollaroni che presterà allo Stato italiano che ne ha bisogno per salvarsi dalla speculazione internazionale. E con i dollari, il Governo manderà in vacanza gli italiani cui ha tolto i soldi con le tasse della manovra. Che altro significato potrebbe avere una manovra così brillante, altrimenti? Recuperare abbastanza dollari da mandarci tutti a godere il sole della Florida e aiutare l&#8217;asfittica industria del turismo statunitense e allo stesso tempo far ritemprare l&#8217;animo ed il corpo delle categorie di lavoratori italiani più vessati dalla manovra. con 23,48 miliardi di euro al cambio di oggi si recuperano circa 30,6 miliardi di dollari, il che vuol dire mille dollari per 30 milioni e seicentomila famiglie non abbienti con cui si passa un buon Natale dappertutto. Almeno fare sacrifici ne sarà valsa la pena, e vedessi pure che si rimette in moto qualcosa dell&#8217;economia reale. Perché poi anche con i low cost, mille dollari non bastano per andare fino in Florida, così molti li spenderebbero in Italia e i soldini ricomincerebbero a girare nel nostro paese. Agli americani non bisogna dirglielo che ci rimarrebbero male, tanto qualche spendaccione che va bruciare il regalo del Governo alla Hawaii ci sarà comunque.</p>
<p>Lungimiranti ed intelligenti, questi nuovi governanti, vero? Ed anche generosi! Dalla faccia non si direbbe e poi è arrivato il momento di annunziare al popolo italiano della splendida idea che hanno avuto e non è ancora successo niente. Nemmeno un messaggio a reti unificate per gli auguri. Comunque, io mi sono premunito e il dollarone me lo sono fatto mettere nel cappuccino di stamattina. Se poi dovessero arrivare quelli del Governo aggiungerò anche il mio dollaro di zucchero, panna e cioccolato. D&#8217;altra parte mi sa che la gente è davvero convinta che le cose stanno proprio così e il Governo sarà generoso con tutti noi. Altrimenti non si spiega come una cosa così stupidamente e follemente criminale come questa manovra non sia stata seguita da una immediata rivolta di piazza con la gente che cacciava via questi delinquenti con i forconi appuntiti. Togliere i soldi alla povera gente per rifinanziare le banche e un&#8217;associazione a delinquere come il Fondo Monetario Internazionale. Già perché nel frattempo la Banca Centrale Europea ha stabilito un finanziamento di circa cinquecento miliardi in favore delle banche europee, al tasso dell&#8217;1% scarso per tre anni e a garanzia qualsiasi pezzo di carta. Forse qualche banca comprerà i nostri titoli di Stato al tasso del 7% di interesse lucrando sulla differenza, così sistemano i loro bilanci. E la gente a casa, senza lavoro, senza prospettive, con tasse da fame, i negozi che chiudono, le imprese pure, e chi ha i soldi fugge. Non è criminale tutto ciò? Perché senza lavoro, senza casa, senza soldi in questa società si muore, e uccidere qualcuno, è criminale sia se lo fai a pistolettate sia togliendogli la sopravvivenza.</p>
<p>Ma nessuno dice niente, e allora vuol dire che non sono né criminali né delinquenti, ma lungimiranti. E se non ci faranno il regalo di Natale si può sempre sperare nella Befana. Io intanto Vi faccio gli auguri e vi offro un altro cappuccino. Tanto il cenone con questa situazione è un miraggio, e un cappuccino è sempre meglio di niente.</p>
<h1>AUGURI!</h1>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/803/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=803&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Risposta all&#8217;articolo di Franco Berardi e Lucia Berardi</title>
		<link>http://domenicods.wordpress.com/2011/12/20/risposta-allarticolo-di-franco-berardi-e-lucia-berardi/</link>
		<comments>http://domenicods.wordpress.com/2011/12/20/risposta-allarticolo-di-franco-berardi-e-lucia-berardi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 01:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho risposto all&#8216;articolo di di Franco Berardi e Lucia Berardi con il commento che posto qui di seguito: Carissimi, grazie per il vostro articolo e aggiungo, era ora! Il progetto di una moneta alternativa al sistema esiste già, anzi per la verità ce ne sono molti in giro per il mondo e qualcuno anche in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=799&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho risposto all<a href="http://th-rough.eu/writers/bifo-ita/i-buoni-sono-buoni" target="_blank">&#8216;articolo di di Franco Berardi e Lucia Berardi</a> con il commento che posto qui di seguito:</p>
<p>Carissimi, grazie per il vostro articolo e aggiungo, era ora! Il progetto di una moneta alternativa al sistema esiste già, anzi per la verità ce ne sono molti in giro per il mondo e qualcuno anche in Italia.</p>
<p><span id="more-799"></span></p>
<p>Tuttavia, le monete complementari locali, che generalmente finalizzano questi progetti hanno un difetto di fondo, che non si diffondono con la velocità e con la forza sperata. Se dobbiamo creare un&#8217;alternativa significativa dobbiamo pensare che questa si misura in miliardi e non in migliaia né in milioni di euro, come la maggior parte delle monete complementari. In Germania il circuito del Regiogeld muove diversi milioni di euro, che non è male ma non fa nemmeno il solletico al potere finanziario. L&#8217;obiettivo deve essere quello di strappare alla produzione capitalistica quote consistenti di attività, e d&#8217;altra parte se ci poniamo nell&#8217;ottica che la ricchezza è la gente, la cultura, le idee, ovvero la capacità di una società data di generare flussi di opportunità, e che questi flussi dipendono dall&#8217;insieme delle relazioni organizzate e dalla capacità di organizzazione, senza le quali la ricchezza materiale è priva di senso, capiamo che la ricchezza siamo noi, il 99%, la grande maggioranza della popolazione di questo pianeta, sfruttata, umiliata, vessata, indebolita dal complesso di colpa indotto dal debito. Diciamo due cose: la prima è che il capitale monetario creato sul debito esiste solo per il nostro lavoro e che lo strumento di appropriazione della ricchezza è il meccanismo degli interessi che generano la rendita finanziaria.<br />
L&#8217;altra è che rispunta un vecchio concetto di Marx, il capitale sociale, ma come bene comune, che appartiene a tutti poiché tutti partecipano in uguale misura alla sua consistenza. La conseguenza è che la moneta deve essere la misura di questo capitale sociale e che essa deve appartenere a tutti. E che qualunque impresa voglia utilizzare le capacità della società di generare flussi di opportunità deve prendere a prestito la quota di capitale sociale necessaria per l&#8217;investimento e pagare un interesse alla società. La suddivisione di questo interesse è la fonte del Reddito di Cittadinanza, come diritto che scaturisce dall&#8217;appartenere ad una società storicamente data, nella quale, qualunque ruolo si svolga, ogni membro contribuisce in modo uguale a determinare il livello di capitale sociale. Questo reddito, che nasce dall&#8217;utilizzo del capitale sociale, deve essere tenuto ben distinto dal reddito da lavoro, che deve venire dalle scelte libere di ciascuno e non dalla costrizione della sopravvivenza, che è propria della schiavitù.<br />
È essenziale che il denaro NON generi debito e che l&#8217;accumulazione sia impedita, poiché la sua fonte deve essere il livello di capitale sociale e gli investimenti che vengono effettuati per realizzare i flussi di opportunità potenziali che il livello culturale (tecnico, di idee, informazioni, scambi, organizzazione) di una società data può consentire. Se il denaro fosse accumulabile sarebbe inevitabile un ritorno al predominio del denaro sulla vita. Per questa ragione il denaro deve essere emesso a tasso negativo, in modo che in un tempo misurabile esso debba scomparire dal sistema per fare posto al denaro fresco emesso per gli investimenti e per il Reddito di Cittadinanza. D&#8217;altra parte, l&#8217;unico modo per uccidere il dio denaro è farlo morire, seguendo l&#8217;ordine naturale delle cose. Il capitale finanziario, genera continuamente interessi che ne accrescono il potere e lo rendono immortale. L&#8217;idea del tasso negativo è di Silvius Gesell, che fu Ministro delle Finanze, ma per soli sette giorni, nel 1919 della Repubblica dei Consigli di Baviera, rapidamente stroncata dal governo tedesco che la considerava un&#8217;esperienza sovietica. Il tasso negativo è stato sperimentato con successo più volte, anche se in genere il governo o le banche centrali sono intervenute pesantemente per impedirlo. La storia di queste esperienze è abbastanza diffusa nel web e anche esposta nei miei libri che, oltre che in libreria, sono nel mio sito sotto Creative Commons. In questi espongo il progetto della FAZ, acronimo di Zona di Autonomia Finanziaria, che richiama l&#8217;idea della TAZ di Hakim Bey, ovvero le zone liberate dall&#8217;oppressione del capitalismo. Il progetto si fonda su una moneta a tasso negativo e sul reddito di cittadinanza. Non c&#8217;è alcun bisogno di organizzare una diversa produzione, basta solo dimostrare ai produttori che partecipare alla FAZ è più conveniente che stare in questo sistema. La FAZ genera un ambiente in cui viene stimolata e premiata la creatività, cosa che consente di immaginare e realizzare la completa automazione delle attività di produzione materiale. Sottrarre la creatività alla schiavitù del capitale comporta la liberazione dall&#8217;alienazione e la riduzione, fino alla scomparsa, del feticismo delle merci. &#8220;<em>Nel pensare l’automobile, il capitalismo ha generato rapporti di produzione alienati (poiché pensati per le esigenze non dei produttori ma del capitale finanziario) che solo di riflesso soddisfano e malamente le esigenze di trasporto, per le quali le automobili dovrebbero essere prodotte. Questo è il feticismo delle merci. Al contrario, un pensiero non alienato penserebbe il trasporto in funzione delle esigenze umane, e non di quelle del capitale finanziario.</em>&#8220;(dal mio libro Intervista sul&#8217;economia, 2004).<br />
Ci sarebbe ancora molto da aggiungere, ma vi rimando ai miei libri e articoli sul blog e su altri siti. Quello che stiamo organizzando è una FAZ in cui la moneta sia scambiata elettronicamente mediante un software di semplice uso (si potrà usarlo tramite il cellulare) e che non abbia un server centrale, e quindi sia inattaccabile dal potere finanziario. sulla liceità dell&#8217;operazione ho anche scritto diverse considerazioni: mentre emettere una moneta è illecito, emettere delle obbligazioni a tasso negativo è perfettamente legittimo, e il software potrebbe essere rappresentativo dello scambio di queste obbligazioni tra i sottoscrittori, ovvero tra tutti coloro che partecipano ad una FAZ. Il criterio di emissione del denaro DEVE essere automatico (c&#8217;è un algoritmo in grado di misurare il capitale sociale) e non dipendere da nessun potere. Anche per calcolare il livello del tasso negativo così come la misura del RdC esistono degli algoritmi in grado di determinarli. L&#8217;equilibrio del sistema è dato dal rispetto dell&#8217;equazione di Fisher o degli scambi. In una prima fase, questa moneta circola insieme a quella del capitale finanziario ma in misura prevalente a questa. D&#8217;altra parte per i produttori è essenziale andare a break even e possono ottenerlo anche con percentuali di moneta del 20 o del 30% del prezzo di vendita. In questa iniziativa sto coinvolgendo forze di diversa provenienza, dal movimento 5 stelle, al movimento delle acampadas e delle occupazioni, oltre a miei vecchi sostenitori che hanno capito da tempo la necessità di una critica di sinistra alla logica dell&#8217;usura e del capitale finanziario, da sempre terreno di cultura di una certa destra populista e centralista. Da anni (oltre quindici!) rivendico alla cultura di sinistra l&#8217;ideazione di un progetto di uscita dal capitalismo che parta dalla costruzione di un&#8217;alternativa finanziaria e dalla critica del debito e degli interessi, vale a dire dell&#8217;usura. Un progetto che si traduca in prassi rivoluzionaria, per trasformare il mondo, non per interpretarlo, né per sognarlo né, tanto meno, per rivendicarlo in un&#8217;ottica di contrapposizione che non ha più alcuna logica. Il loro denaro non ci serve, è solo uno strumento di potere, apparentemente potente, ma in realtà vuoto e privo di significato senza di noi. Basta capire questo per sottrarsi al suo dominio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/799/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=799&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dobbiamo stampare denaro</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco &#8220;Bifo&#8221; Berardi in un articolo su &#8220;Trough Europe&#8221; scrive: &#8220;Dobbiamo partire dal principio già formulato dalle banche del tempo: scambi di tempo utile all’interno della comunità. Ma il principio affermato dalle banche del tempo deve acquisire un carattere estensivo, e per far questo occorre produrre del circolante. Un medium simbolico che possa essere messo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=796&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Franco &#8220;Bifo&#8221; Berardi</strong> in un articolo su &#8220;Trough Europe&#8221; scrive:<em> &#8220;Dobbiamo partire dal principio già formulato dalle banche del tempo: scambi di tempo utile all’interno della comunità. Ma il principio affermato dalle banche del tempo deve acquisire un carattere estensivo, e per far questo occorre produrre del circolante. Un medium simbolico che possa essere messo in circolazione come sostitutivo del denaro ufficialmente riconosciuto dall’autorità monetaria, e che permetta di avere accesso a prodotti e servizi che oggi sono sequestrati dalle politiche recessive e deflazioniste del Dogma monetarista&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://th-rough.eu/writers/bifo-ita/i-buoni-sono-buoni" target="_blank">Leggi tutto l&#8217;articolo </a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/796/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/796/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/796/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/796/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/796/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/796/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/796/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=796&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Presentazione di Crac a Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 00:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentazione di &#8220;Crac&#8221; di Domenico de Simone a cura del Movimento 5 stelle di Milano il 19 novembre 2011<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=821&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://domenicods.wordpress.com/2011/12/19/presentazione-di-crac-a-milano/"><img src="http://img.youtube.com/vi/veVNKHHc-Ns/2.jpg" alt="" /></a></span> Presentazione di &#8220;Crac&#8221; di Domenico de Simone a cura del Movimento 5 stelle di Milano il 19 novembre 2011</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/821/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=821&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Newsletter della FAZ</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 20:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo aperto la newsletter della FAZ, potete iscrivervi sul mio sito oppure sul sito della FAZ. Sul sito prossimamente verrà aperto un blog nel quale si possono postare commenti sui singoli articoli. L&#8217;idea è di discutere di organizzazione della FAZ e di raggiungere il maggior numero di persone, così da cominciare al più presto a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=793&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo aperto la newsletter della FAZ, potete iscrivervi sul mio sito oppure sul <a title="FAZ" href="http://faz.im">sito della FAZ</a>. Sul sito prossimamente verrà aperto un blog nel quale si possono postare commenti sui singoli articoli. L&#8217;idea è di discutere di organizzazione della FAZ e di raggiungere il maggior numero di persone, così da cominciare al più presto a costruirla.</p>
<p>Occupiamoci di economia prima che l&#8217;economia si occupi definitivamente di noi!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/793/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=793&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il debito non si paga!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 20:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[È in uscita in tutte le librerie il mio nuovo libro tascabile sul debito, dal titolo &#8220;Il debito non si paga!&#8221;, edito da Editori Internazionali Riuniti. Un pamphlet sul debito pubblico e privato e sulle ragioni per non pagarlo. E soprattutto sui modi per riuscire a non pagarlo. Come anche l&#8217;altro libro edito da editori Riuniti anche questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=784&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-785" style="border-color:initial;border-style:initial;" title="copertina debito" src="http://domenicods.files.wordpress.com/2011/12/copertina-debito.jpg?w=176&#038;h=300" alt="" width="176" height="300" /></p>
<p>È in uscita in tutte le librerie il mio nuovo libro tascabile sul debito, dal titolo &#8220;Il debito non si paga!&#8221;, edito da Editori Internazionali Riuniti. Un pamphlet sul debito pubblico e privato e sulle ragioni per non pagarlo. E soprattutto sui modi per riuscire a non pagarlo. Come anche l&#8217;altro libro edito da editori Riuniti anche questo sarà sotto copyright per nove mesi e poi ne pubblicherò la copia sotto Creative Commons.</p>
<p>Comunque è  un bel regalo di Natale per i vostri amici!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/784/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/784/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/784/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/784/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/784/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/784/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/784/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=784&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A proposito di manovre, keynesismo e neocons</title>
		<link>http://domenicods.wordpress.com/2011/12/06/a-proposito-di-manovre-keynesismo-e-neocons/</link>
		<comments>http://domenicods.wordpress.com/2011/12/06/a-proposito-di-manovre-keynesismo-e-neocons/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un estratto dal libro intervista dal titolo &#8220;Dove va l&#8217;economia&#8221; pubblicato nel 2004 per la Settimo Sigillo. La parte in corsivo è la domanda dell&#8217;intervistatore,  Carlo Gambescia. Sto facendone una revisione per pubblicarne la seconda edizione ed ho ritrovato questo scambio che è particolarmente significativo in questo momento. Il disastro è agitato periodicamente perché [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=777&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Questo è un estratto dal libro intervista dal titolo &#8220;Dove va l&#8217;economia&#8221; pubblicato nel 2004 per la Settimo Sigillo. La parte in corsivo è la domanda dell&#8217;intervistatore,  Carlo Gambescia. Sto facendone una revisione per pubblicarne la seconda edizione ed ho ritrovato questo scambio che è particolarmente significativo in questo momento. Il disastro è agitato periodicamente perché non c&#8217;è altro modo di convincere la gente della necessità di certe politiche sull&#8217;occupazione e, oggi, direi anche sulle pensioni e sui redditi.</p>
<p align="JUSTIFY"><span id="more-777"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><em>Il nostro “diavoletto” Samuelson, con altri autori come Hicks, Patinkin, Tobin, ecc., è autore di quella che è definita la sintesi neoclassica, il cui intento è di elaborare uno schema formale per analizzare in modo rigoroso le questioni poste dalla </em>Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta <em>di Keynes, pubblicata nel 1936. Insomma, il povero Keynes che era un nemico della teoria dell’equilibrio economico, si è visto da morto, trasformato in una specie di pioniere di uno schema formale, come quello della sintesi neoclassica, in cui vengono indicati i mezzi e le risorse per conseguire un risultato di equilibrio di piena occupazione. Keynes, infatti, sosteneva – mi corregga se sbaglio – che i mercati erano sempre imperfetti e che l’ipotesi dell’equilibrio perfetto soltanto un’ipotesi… o no?</em></p>
<p align="JUSTIFY">Keynes sosteneva che il mercato tende comunque all’equilibrio, ma che questo non comporta affatto che debba essere di piena occupazione. Insomma, il mercato perfetto è quello che deriva da scambi perfetti e genera i massimi profitti. Sfortunatamente l’occupazione è una delle variabili e nemmeno la più importante nell’equazione del mercato. Oltretutto, questa ottica nasconde il fatto che quella linea sul grafico che corrisponde all’occupazione, rappresenta la vita, le speranze, la felicità, la sopravvivenza di molti milioni di persone. Se la società ha un senso è proprio per rendere meno rischiosa e faticosa la vita di tutti i suoi membri, e quelle persone dentro quella riga sul grafico rappresentano la grande maggioranza dei membri di una società. Possiamo fare finta che la massima occupazione sia la preoccupazione principale delle nostre elucubrazioni, ma appunto, facciamo finta. Questa finzione, per essere credibile, presuppone una ragione molto forte per convincere la gente che è necessario accantonare le esigenze dell’occupazione. Questa ragione è data dal pericolo del disastro generale che deve essere agitato periodicamente allo scopo di consentire ogni sorta di malefatta e nascondere il sostanziale disinteresse della <em>scienza</em> <em>economica</em> alla sorte delle persone.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">L’obiettivo vero del mercato è l’ottenimento del massimo profitto non della massima occupazione, e l’equilibrio si raggiunge anche in condizioni in cui l’occupazione sia la minima indispensabile per garantire i massimi profitti. Di qui la necessità per Keynes ed i keynesiani di interventi di spesa pubblica per favorire l’occupazione e la conseguente presenza dello Stato nelle faccende economiche.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Ora il punto è questo: è proprio vero che il profitto e il benessere sono antitetici? E’ possibile perseguire un benessere reale senza sacrificare il profitto sull’altare dell’interesse generale? E’ proprio vero che non si esce dalla dicotomia centralismo statale – liberismo selvaggio in cui si dibattono da decenni le economie dei maggiori paesi del mondo? E se c’è un’alternativa, che strada dobbiamo perseguire per trovarla? Il centralismo statale nella versione sovietica produce inefficienza e miseria, e in quella keynesiana, produce debito e strangolamento fiscale della produzione e del consumo. Il liberismo selvaggio produce immiserimento della popolazione ed arricchimento dei plutocrati e un mondo dominato dalla finzione e dalla menzogna. La sintesi neoclassica, che è un tentativo di trovare la terza via, si rivela un pasticcio incomprensibile e dannoso, poiché non affronta il problema reale della finanza e della moneta. Soprattutto non pone al centro l’umanità come destinataria delle sue attenzioni. L’equivoco (voluto) del capitale come fine dell’economia è sempre presente. E’ da lì che dobbiamo ripartire.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/domenicods.wordpress.com/777/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/domenicods.wordpress.com/777/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/domenicods.wordpress.com/777/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/domenicods.wordpress.com/777/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/domenicods.wordpress.com/777/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/domenicods.wordpress.com/777/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/domenicods.wordpress.com/777/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/domenicods.wordpress.com/777/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/domenicods.wordpress.com/777/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/domenicods.wordpress.com/777/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/domenicods.wordpress.com/777/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/domenicods.wordpress.com/777/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/domenicods.wordpress.com/777/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/domenicods.wordpress.com/777/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=777&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Della rivoluzione. Note in calce ad un articolo di Costanzo Preve. 1</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 00:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico De Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo di Costanzo Preve uscito su Come Don Chisciotte il 21 novembre con il titolo di Berlusconeide, suscita riflessioni profonde sulla politica italiana e pone alla fine un interrogativo essenziale, cui egli offre risposte negative. Alla domanda “che fare?” risponde elencando le cose che certamente non si devono fare, dicendo poi che difficilmente queste non-cose [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=domenicods.wordpress.com&amp;blog=1670896&amp;post=774&amp;subd=domenicods&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">L&#8217;articolo di Costanzo Preve uscito su <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=9366" target="_blank">Come Don Chisciotte il 21 novembre </a>con il titolo di Berlusconeide, suscita riflessioni profonde sulla politica italiana e pone alla fine un interrogativo essenziale, cui egli offre risposte negative. Alla domanda “che fare?” risponde elencando le cose che certamente non si devono fare, dicendo poi che difficilmente queste non-cose saranno abbandonate dalla cialtroneria degli esponenti politici e intellettuali italiani.</p>
<p align="JUSTIFY"><span id="more-774"></span></p>
<p align="JUSTIFY">Ma andiamo con ordine. La tesi di Preve è che Berlusconi è caduto nell&#8217;ambito di quella battaglia di conquista del capitalismo privatizzato di stampo anglosassone contro quel modello, fordista keynesiano che era stato elaborato in Europa. Berlusconi, nonostante Preve lo definisca a buona ragione un pescecane capitalista liberale, non ha voluto né potuto adeguarsi a questo modello anglosassone per via del fatto, come dice Preve con un&#8217;immagine efficace, che i tacchini non votano per il cenone di Natale che consiste nell&#8217;essere messi in pentola. Insomma, nonostante gli attacchi e le pressioni da ogni parte, anche se sbrindellato e reso impotente da cartolarizzazioni, privatizzazioni, precarizzazione del lavoro, blocco delle assunzioni nel pubblico, il sistema reggeva anche in forza di quella propensione all&#8217;individualismo ed alla fragilità dei legami nazionalistici che ha ridotto in spartizione clientelare l&#8217;originario spirito dei Comuni che ha fatto buona parte della storia d&#8217;Italia.</p>
<p align="JUSTIFY">Siamo quindi destinati ad entrare a pieno titolo in quello che Preve, richiamando la geniale definizione di capitalismo di Hegel, chiama il regno animale dello spirito, quell&#8217;infernale modo di produzione dominato dall&#8217;avidità, dalla prevaricazione, dal predominio dell&#8217;inanimato sul vivente che la globalizzazione e la privatizzazione reclamano con violenta brutalità. E di cui si è fatto alfiere il partito degli economisti che, con la sua pretesa di monopolio della “scienza economica”, in una ipotetica dicotomia destra sinistra, starebbe alla destra di Attila Re degli Unni, e portavoce i partiti della sedicente sinistra, sostenitori, al pari della imbelle destra, delle guerre “per i diritti umani” della Nato e degli americani che altro non sono se non l&#8217;esportazione del loro modello di capitalismo, Una sinistra incapace di proporre alcunché di nuovo e di diverso dall&#8217;anti-berlusconismo militante.</p>
<p align="JUSTIFY">Per carità, Berlusconi non è altro che un ignobile <a href="http://domenicods.wordpress.com/2004/03/30/la-confessione-miracolosa/" target="_blank">cialtrone, piazzista di illusioni</a>, venditore di paccottiglie mediatiche deteriori, ma l&#8217;incapacità della sedicente sinistra di offrire non dico un&#8217;alternativa, ma almeno una proposta decente, e la sua prona adesione al trionfo del liberismo monetarista anglosassone è altrettanto ignobile.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo scontro per il controllo ideologico del mondo, proseguirà tra le due forme rimaste di capitalismo, quello anglosassone e quello cinese, che giustamente Preve rifiuta di considerare una forma di socialismo.</p>
<p align="JUSTIFY">E allora, che fare? Dice giustamente Preve “<em>io non sono Lenin!</em>”, richiamando il celebre libretto sul quale generazioni di aspiranti rivoluzionari hanno formato la loro prassi politica.</p>
<p align="JUSTIFY">Quello che non si deve fare è l&#8217;ennesimo partitino comunista che ha come obiettivo l&#8217;ascesa al parlamento di qualche leaderino, o la proposizione di un qualche programma assiro babilonese o sumero.</p>
<p align="JUSTIFY">E poi, abbandonare la logica della dicotomia e della contrapposizione che ha paralizzato per oltre un secolo il dibattito e la produzione di idee nella sinistra, e rinnovare linguaggio e metodologia per poter addivenire ad una proposta sensata.</p>
<p align="JUSTIFY">Infine, uscire dall&#8217;Europa dei banchieri e del capitale americanizzato, un modello politico e sociale che è irriformabile al suo interno. Smettendola di pensare alla storia nei termini ferroviari dell&#8217;avanti e indietro. “<em>La storia è un luogo di prassi umana integrale, non di temporalità evoluzionistica in qualche modo prevedibile</em>”.</p>
<p align="JUSTIFY"> Il pensiero filosofico di Preve e la sua critica a Marx sono per molti punti largamente condivisibili. Il comunismo è per il Marx interpretato alla luce della critica di Preve, un progetto che ha “<em>come soggetto l’ente umano naturale e generico storicamente inteso (Gattungswesen) e come oggetto il lato negativo delle situazioni di ‘alienazione’ (Entfremdung) ed il lato positivo di un progetto di emancipazione universalistica</em>”.</p>
<p align="JUSTIFY">Sottoscrivo in pieno l&#8217;affermazione di Preve “di non essere Lenin”. Sembra una battuta, ma in realtà è l&#8217;esplicita presa di distanza da quella interpretazione del marxismo per cui la rivoluzione la fa una minoranza cosciente, forte e combattiva, l&#8217;avanguardia comunista, che combatte per prendere il potere e <span style="text-decoration:underline;">poi</span> trasformare il mondo. Sono stato leninista da giovane, anche se l&#8217;adesione ad un gruppo trotzkista ha mitigato un approccio ideologico e pratico che ha portato la Russia allo stalinismo.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;idea di Trotzki della rivoluzione permanente era intrigante ma difficile da capire. Cosa c&#8217;è di più semplice di combattere per prendere il potere in nome di un ideale? Non è forse la presa del potere l&#8217;obiettivo necessario per cambiare la società? Una volta preso il potere si costruisce la società socialista che sarà senz&#8217;altro più giusta e più bella di quella borghese.</p>
<p align="JUSTIFY">Questo pensiero elementare ha animato milioni di persone e le ha spinte a morire per realizzarlo. Un pensiero elementare, ma profondamente sbagliato. I Romani per fare la pace preparavano la guerra. D&#8217;altra parte la pace, allora non diversamente da oggi, non era altro che l&#8217;inglobare l&#8217;altro nel proprio sistema di vita e di pensiero. Pace viene dal verbo “<em>pangere</em>” che significa appunto, prendere con sé, inglobare. La pace presuppone la guerra, ma si può uscire dalla logica della violenza e della sopraffazione usando le armi? Così come prendendo il potere, gli uomini che lo fanno, perché poi di uomini in carne ed ossa si tratta, non sono essi stessi necessariamente coinvolti nella logica del potere? E non finiscono per somigliare a quelli che li hanno preceduti, solo che poi assumono necessariamente un carattere di maggiore ferocia e cattiveria, poiché non riuscendo nel loro intento di trasformare il mondo finiscono per desiderarne inconsciamente la distruzione?</p>
<p align="JUSTIFY">Nella undicesima tesi su Feuerbach, Marx espone la nota tesi per cui “<em>i filosofi avevano fino ad oggi solo diversamente interpretato il mondo, ma si tratta di trasformarlo</em>”. Questa tesi che è da sempre considerata come esempio di “<em>rovesciamento dell’idealismo in materialismo</em>”, per Preve è invece un segno di “<em>idealismo purissimo</em>”, perché la concezione secondo cui il filosofo non doveva più interpretare il mondo, ma trasformarlo, era già stata enunciata in forma chiara ed inequivocabile da Fichte nel 1794, con il rapporto organico fra Io e conoscenza-trasformazione del Non-Io.</p>
<p align="JUSTIFY">E se è così, trasformare il mondo non è il rovesciamento della concezione stessa del mondo più che dei rapporti materiali che in esso si sono prodotti? Cambiare il mondo non è forse il rovesciamento stesso della logica del potere, che non consiste nella operazione materiale di sostituire una classe all&#8217;altra al potere, ma nell&#8217;abbattimento stesso del potere come strumento di regolazione dei rapporti tra gli uomini? Rovesciare i rapporti di produzione, non consiste forse, nel modo di pensare la produzione per metterla al servizio degli uomini e non del capitale? Rispetto a questo, l&#8217;espropriazione dei mezzi di produzione, che nella pratica comunista ha avuto un ruolo centrale, assume un significato marginale. Non è la proprietà comune dei mezzi di produzione che libera le forze di produzione compresse dal capitalismo borghese, e l&#8217;esperienza dei comunismi storici (che non hanno nulla a che vedere con il comunismo ideale), che da questa espropriazione sono partiti, sta a dimostrarlo.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;approccio idealistico è essenziale perché altrimenti si rimane prigionieri di una concezione antropomorfica del capitalismo, ovvero con l&#8217;idea che questi si identifichi con questo o quel padrone, questo o quel cattivo che deve essere abbattuto ed eliminato per la felicità collettiva. Niente di più falso e l&#8217;impersonalità del “Mercato”, che oggi detta la linea della politica economica e sociale con un&#8217;arroganza che nessuno ha mai osato tenere, senza peraltro trovare alcuna resistenza nemmeno in quei partiti che dovrebbero richiamarsi alla tradizione operaia e socialista, lo dimostra. Per citare Preve, “<em>i</em><em>l capitalismo, però, non è il teatro delle azioni coscienti di un Soggetto collettivo denominato Borghesia, ma il luogo sistemico di una riproduzione anonima e impersonale, che si tratta di conoscere bene</em>”.</p>
<p align="JUSTIFY">(segue)</p>
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